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Il principe

Volo Air France 447, partito da Rio de Janeiro e diretto a Parigi. Decollato il 31 maggio del 2009 alle 19. 03 ora locale dall'aeroporto della metropoli brasiliana. Alle ore 02. 14 il velivolo precipita sull'Atlantico cancellando le vite di 228 persone. L'aereo non esplose in volo ma si schiantò sull'Oceano a una velocità di 293 kmh. Dei 228 corpi, 78 non furono mai recuperati. Ricordo che la notizia al tg mi turbò per parecchi giorni. Immaginai di essere a bordo, di rivivere quei lunghissimi quattro minuti, la certezza della fine, le urla, gli sguardi terrorizzati. Le luci di emergenza erano accese o il buio si era impossessato dell'abitacolo? Le uniche luci erano quelle dei cellulari? Quando si muore in queste circostanze, cosa rimane? Quale traccia invisibile?

L'altro ieri, per caso, andai a vedere su Wikipedia la scheda del disastro e sfogliando e leggendo ad un tratto vidi la sua foto, il suo bel volto altero, i suoi occhi espressivi sembravano chiedere: "Perché? Perché proprio a me?"
Il principe ventiseienne Pedro Luis d'Orleans-Braganza era andato in Brasile per rivedere i suoi familiari. Si era laureato in economia e adesso viveva in Lussemburgo, lavorava per una delle principali banche europee. Il suo corpo fu uno dei primi ad essere recuperato.

La sua immagine sembra fluttuare all'esterno del monitor, la guardo come ipnotizzato, credo voglia dire qualcosa, ma non so cosa. Forse sta chiedendo la mia amicizia, come si fa con facebook, e io la sto accettando. Ora sono tuo amico Pedro. Ora sono tuo amico...

 

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1 recensioni:

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  • frivolous b. il 31/07/2014 14:02
    racconto surreale... e suggestivo... di notevole impatto complimenti!

3 commenti:

  • antonina il 16/05/2015 07:23
    è surreale, ma potrebbe essere vero.. complimenti!
  • Ellebi il 31/07/2014 13:14
    Composizione ineccepibile, brano che tocca il lettore. Complimenti e saluti
  • Anonimo il 31/07/2014 13:09
    Bel brano, bravo, scritto molto bene e con sensibilità di poeta... il finale è davvero super... ecco, per un romanzo l'incipit è fondamentale, nei brevi o brevissimi racconti invece è la chiusa che deve essere magica... a te è venuta bnissimo, a volte anche a me riesce e comunque la cerco sempre... holahola.

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