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Un raccontino di orrore linguistico

"Tutto sommato non era male..." e spirò dicendo così... Cosa mai avrà voluto dire? "Ah, forse è semplice" disse Stefi l'astrologa "... la vita, naturalmente. È la prima cosa a cui uno pensa morendo"... "Ah" fece Ulff "stava leggendo la biografia di Hitler e si era fermato al 1936. Forse voleva dire che non era male Hitler fino ad allora"... "Può essere, ma come si fa a saperlo?". "Già bisogna rimanere alle cose dette". "Sì, sì questo insegnano i pragmatici del linguaggio, ma quando uno stramazza il contesto non è tutto". "La morte rende incerte le frasi a metà, allora pensiamo non siano mai state dette e così il mistero rimane...
"Ma" Marina, la pragmatica disse, "... è importante sapere se questo interessa a qualcuno...".
E così come una santera cubana aspirò il suo lunghissimo sigaro, rise e pensò che la pragmatica è eterna... Il pensiero è più rischioso della parola e a quasi a nessuno interessa sapere quello che gli altri pensano se non è quello che pensano anche loro...
Marina prendendo la zampa di gallina e quasi in trance chiese: "Ma chi è che ha detto 'Tutto sommato non era male...'? ". Nessuno lo sapeva... E così si parla di contesto, a volte, senza neanche sapere chi ci parla...

 

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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Glauco Ballantini il 16/10/2014 15:35
    L'ambiguità è nelle parole, ma di più nella interpretazione, del resto in gran parte si capisce quello che si vuol capire... sic transit...
  • Rocco Michele LETTINI il 01/08/2014 13:02
    UN RACCONTINO CHE LASCIA IL SUO INSEGNAMENTO... E UN FORISMA ESSCELLENTE: Il pensiero è più rischioso della parola e a quasi a nessuno interessa sapere quello che gli altri pensano se non è quello che pensano anche loro...

5 commenti:

  • Anonimo il 01/08/2014 14:05
    Vero... si dialoga con le persone cui interssa dialogare... ecco la differenza, per me sono tutte... ahahahah... non abbiamo la stessa weltanschauung, noi due... quando insegnavo i professori pessimi( lo dicevano gli allievi) erano quelli che dialogavano solo con gli allievi che capivano... bella forza... no, mi dispiace, io dialogo anche con i cani... chi non lo fa è perché vuol vivere una vita tranquilla, e fa bene, gli do ragione, campa di più... a volte me lo chiedo pure io perché mai devo lasciarmi coinvolgere sempre( stamattina è successo alla discarica del paese dove un razzista voleva aver ragione con l'extracomunitario che è responsabile della differenziazione dei rifiuti e lo stava istruendo su come selezionare l'immondizia)... anche mia moglie me lo dice: avevi ragione, ma cosa ne hai ricavato, una dose di mal di fegato... eh già, è vero, ma il mio mito giovanile è stato Prometeo, non Balotelli o Lady Gagà... purtroppo sono fatto così... ma dico sempre: se vendono la pastiglia che ti permette di farti i cazzi tuoi la compro immediatamente... holahola.
  • roberto caterina il 01/08/2014 13:53
    certo Giacomo... il mio raccontino voleva essere un po' surreale, no? Quanto al sito - surreale e quasi basta- penso sia perfetto... Quasi mai nei siti a cui ti riferisci c'è dialogo... e poi- in questo sono conservatore- si dialoga con le persone che si conoscono e a cui effettivamente interessa dialogare...
  • Anonimo il 01/08/2014 13:37
    vabbè... ho fatto un commento pieno di errori... dita come cotechini, tastiera piccola e scassata... vediamo di correggere...
    Il pensiero è più rischioso della parola e a quasi a nessuno interessa sapere quello che gli altri pensano se non è quello che pensano anche loro... era questo il periodo al quale mi riferivo...
    mi rivolgo... non ricolgo... c e v vicinissime
    uno di quelli che andrebbe messo... forse meglio dire uno di quelli che andrebbero messi... etc...
  • Anonimo il 01/08/2014 13:33
    La frase clou del racconto io personalmente la contesto...è vero quel che dici, quasi a nessuno interessa etc... etc... beh, io mi tolgo dal coro... il mio primo interesse della vita è proprio quello: dialogo ad oltranza, cazzotti ideologici, tregue esistenziali, battaglie di pensiero... altro che se mi interessa quel che pensi... anzi, vado oltre, anche se non lo dici chiaramente( mi ricolgo ad un tu generico, ovvio)io lo devo immaginare, intuire... mi dvo fare un'idea di chi sei, cosa vuoi, come la pensi... credo che probabilmente nemmeno gli animali sono disinteressati a quel che pensa un suo simile... comunque questo brano a mio avviso è uno di quelli che andrebbe messo in un blog, in un forum di discussioni... peccato qui non ci sia lo spazio adatto... holahola.
  • Rocco Michele LETTINI il 01/08/2014 13:10
    ECCELLENTE (Scusa l'errore).

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