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L'enfant d'antan

" Cosa hai mangiato oggi? Perché stai piangendo? Ti ci mandano a scuola?"
Volevano sapere troppo quei vecchi, ma poi in giro se ne videro sempre di meno.
Non mi domandavo, mai, che fine avessero fatto.
Anche i nonni erano andati a farsi benedire e pace all'anima loro.
Ogni schiaffo ed ogni sopruso ricaricavano la batteria del rancore.
Calmo e tranquillo, osservavo, studiandolo, il tempo che passa.

L'infanzia e l'adolescenza, come il buon Dio volle, se ne andarono, impiegando un sacco di tempo.
Eccola la nuova ondata di vecchi, erano quelli che giuravano e sacramentavano sui sacrifici fatti, per regalarci un mondo migliore. Ne avremmo fatto volentieri a meno.

Il tempo, che è galantuomo, con una discreta sveltezza, ci liberò anche dalla loro presenza. Finalmente un mondo a misura d'uomo. In giro, solo ragazzi della nostra età.
Peccato che ci si ritrovi sull'ultimo sentiero degli elefanti.

 

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9 commenti:

  • oissela il 14/08/2014 16:09
    Un giorno o l'altro scriverò una storia nello spazio di un francobollo. L'idea m'alletta.
    Grazie per il passaggio.
    Oissela
  • Ellebi il 14/08/2014 12:48
    Gran bel racconto, concisissimo, ma credo sia la tua specialità, ed efficace. Complimenti e saluti.
  • oissela il 13/08/2014 19:50
    Per eurofederico. Grazie per la lettura e per il commento.
    Provo simpatia per i miei coetanei.
    Oissela
  • oissela il 13/08/2014 19:46
    Per Chira: Quando incontro ragazzi della mia generazione, non riesco
    a vederli come persone anziane. Sono sessantacinque e mezzo e mi piace illudermi che siamo solamente giovani.
    Ciao.
    Oissela
  • eurofederico il 13/08/2014 16:49
    scritto bene, ma... non condivido questa avversione verso i "vecchi".
  • Chira il 13/08/2014 16:40
    Il tempo passato in un attimo di due generazione, come uno schiocco di dita e alla fine... noi ancora bambini che però diamo compagnia agli elefanti che vanno a morire... Chiusa d'infinita tenerezza
    Chiara
  • Anonimo il 13/08/2014 15:55
    Beh, un titolo meglio dell'altro... classico Il tempo che passa... molto originale Il bambino d'una volta... anche in italiano, ma in francese ha il suo fascino... gran bella lingua... ciaociao.
  • oissela il 13/08/2014 15:47
    Grazie per il passaggio, Giacomo.
    Il titolo del brano era, in un primo momento, Il tempo che passa.
    Poi, mi sono lasciato influenzare da un certo Villon ed ecco il perché di- Un bambino d'una volta.
    Ciao
    Oissela
  • Anonimo il 13/08/2014 14:14
    Peccato sì... la chiusa è di gran classe... un bel scrivere, contenuto, precisione, sintesi invidiabile... grande Alessio... un bel rientro... holahola, sono contento che sei qui. ciaociao

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