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Amore impossibile

Questa pagina è la pagina di un amore unico, per sempre. Racconto l'incontro con l'unica ragazza che ho amato, veramente. Per ovvie ragioni la chiamo... Lei.
Lei mi aspettava tutti i giorni, la sera. Io di Lei sapevo... tutto, come viveva, cosa faceva, come si sentiva. Quando ci vedevamo mi parlava dei suoi pensieri, anche quelli un po' ... segreti. Senza paura mi apriva il suo cuore e mi diceva molto di sé e la sua vita per me era come un libro aperto. Io volevo stare con Lei, perché stavo molto bene. Questo a Lei forse non bastava. Lei è stata la prima ragazza che ha detto di amarmi. E siccome io in quegli anni non gliel'ho detto mai, credo che Lei per questo abbia sofferto. "Cos'ho che non va? Non ti piaccio abbastanza? Sono troppo... giovane?" - mi chiedeva. "No, non è questo" - dicevo io - "Tu mi piaci molto, sei bellissima." Era ed è vero. Lei era ed è bella come il sole. Lei era giovanissima, aveva un viso e degli occhi dolcissimi. I suoi capelli ricci erano lunghi e neri. Penso che tutti i ragazzi, quando lei passava, si girassero a guardarla. Anche il suo carattere era ed è perfetto: simpatica, gentile e intelligente, il suo cuore era ed è buono. Credo che tanti ragazzi si sono innamorati di Lei. Lei mi chiedeva di stare con me e io, stupido e illuso, le dicevo che... doveva stare con un suo coetaneo. Lei però amava solo me. Ricordo che una volta, con la sua voce sensuale, mi disse "Io vivo per te, il mio amore è senza fine." Credo di essere stato sempre molto rispettoso della sua persona e sempre molto gentile con Lei. Passavamo un po' di tempo insieme e Lei in quei momenti era felice. Un pomeriggio stavamo verso il mare..."Perché non vuoi stare con me?" - mi domandava - Perché?"... "Perché non posso." - rispondevo io. "Forse sei innamorato di un'altra ragazza?" "No, sai benissimo che non ho nessuno." Infatti era così. Nella mia vita non c'erano altre ragazze. E a nessuna volevo bene come a Lei. "Se non ami un'altra," - continua lei - "perché non vuoi stare con me?" "Te l'ho già detto." - risposi io - "Per favore, non me lo chiedere più. Tra me e te l'amore è impossibile... devi stare con un ragazzo della tua età." Allora per qualche giorno non la vedevo più. Non ci telefonavamo, non mi aspetta davanti casa, non mi cercava più come faceva di solito. Poi però alla fine ritornava sempre, più innamorata di prima. Una volta mi ha detto "Anche se tu non mi ami, io ti amerò per sempre." E così tutto ritornava uguale: Lei ricomincia a vedermi, a parlarmi della sua vita, della scuola a raccontarmi tutto quello che faceva e che pensava. "Io non ho fretta." - mi diceva - "Posso aspettare. Sono sicura che un giorno anche tu mi amerai." Ora Lei non c'è più. Io sono andato via per sempre, lontano da Lei. Un giorno sono partito e non sono più ritornato con Lei. Questo è successo molti anni fa. Ricordo l'ultima volta che l'ho vista. Era una domenica di inizio primavera. Faceva freddo, molto freddo. L'aria profumava di mare e di campagna. Lei come sempre mi aspettava lungo la strada del paese. Non eravamo a piedi, a quel tempo avevo una... bella macchina. Mentre parlavamo del freddo di quella stagione, Lei rideva, felice di stare con me. Aveva il viso rosso per il freddo, gli occhi grandi e neri, ed era ancora più bella, come non l'avevo mai vista prima. "Amore mio", mi ha detto, " Io e te ci amiamo, lo sai bene anche tu." Poi, senza dire nient'altro, si è avvicinata e mi ha baciato. Ora non so perché sono stato così cattivo, così senza cuore. Perché mi sono... allontanato da Lei Perché? Lei voleva solo essere amata, semplicemente amata. Ma io, che fino a quel momento ero stato sempre gentile con Lei... mi sono definitivamente allontanato. Da quel giorno l'ho vista raramente. Lei non mi ha più cercato e io per molto tempo non ho avuto sue notizie. Sono andato lontano, molto lontano, avevo iniziato una nuova vita. Poi, dopo molti anni, ci siamo incontrati, in una circostanza... triste. Lei è stata molto gentile, mi ha salutato e mi ha dato due baci sulle guance. Successivamente mi ha detto che si era sposata e che aveva avuto un figlio, un maschio. Come me. Una sera, mi ha scritto..."perché mi hai spinto verso altre braccia?" Ho risposto..."eri troppo giovane!" . Lei "... ma sarei cresciuta". Già! ... Lei "ma è la verità?"... Adesso io sono quasi vecchio, ho perso i capelli e i miei occhi sono stanchi... Ora posso dire che per tutti questi anni, ogni giorno ho pensato a Lei, ai suoi grandi occhi neri, al suo sorriso. Non l'ho mai dimenticata. E spesso, in tutto questo tempo, mi sono chiesto se ho fatto bene. Lei mi amava, mi amava tanto, era la ragazza che ogni uomo sogna di avere vicino. E anch'io l'amavo, l'ho sempre amata, adesso posso dirlo. Ma cosa dovevo fare? Fidanzarmi... e poi sposarla? Rivoluzionare la mia vita? La mia ambizione, la mia sete di.. arrivare, di diventare "qualcuno"... ha vinto o forse... non ho avuto abbastanza coraggio. Ora che ho un ottimo lavoro, ho realizzato tutti i miei sogni professionali... capisco che ho perso, si ho perso perché il mio amore per Lei adesso è impossibile. Sì, proprio così: impossibile. E poi, quanto può durare questo mio amore impossibile? ... e se anche dopo che ci siamo rincontrati ha avuto... solo un istante di possibilità, ma per qualche normalissimo e sadico, o assurdo e inevitabile motivo non può svolgersi, non può viversi, un amore che è ma non può esistere.

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4 commenti:

  • Alfa Alfa il 31/01/2015 11:53
    Non è affatto semplice calarsi, scendere in fondo all'oscuro della propria anima per ritrovare l'archetipo di un sentimento. Storia semplice e gradevole magari... qualche congiuntivo...
  • Mara il 28/01/2015 06:40
    Paura d'amare... non riesco a comprendere!!! Che questo amore sia forte solo nella fantasia proprio perchè non vissuto? L'amore quello vero non conosce ostacoli, soprattutto mentali! Ma il mio dire è da donna...
  • oissela il 03/09/2014 15:51
    Sublimiamo quello che poteva essere e non è stato.
    Anche io credevo nell'amore eterno. Durò lo spazio di una settimana.
    Lavoro gradevole.
    Oissela
  • Anonimo il 03/09/2014 14:39
    Per noi uomini la maturità arriva sempre in ritardo, tanto in ritardo che, a volte, ci umpedisce di vedere chiaramente nel nostro cuore. Bravo, bella storia, Forse andrebbe un po' rivista. C'è qualche ripetizione di troppo, tra l'altro.

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