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Il codice della vita (1a parte)

Dopo "La novella arca Noè", e per le piogge ci ho azzeccato, costruita per traghettare l'umanità nella nuova era spirituale e l'Italia (sgangherata barchetta) traghetta i profughi del Mediterraneo, adesso mi cimenterò, in veste di Mosè, a trascrivere non più le leggi (son sempre le stesse) sulle tavole ma il codice genetico (dall'RNA messaggero e riciclando il DNA spazzatura!) che l'umanità si tramanda di padre in figlio (in nome del Padre, del Figlio) alla luce di quel che resta delle nostre coscienze (e dello Spirito Santo).
E così, da un semplice alfabeto di appena quattro lettere (A-denina, C-itosina, G-uanina, U-racile), ci arriva questo semplice, illuminante messaggio (A-more, C-oscienza, G-enoma, U-niversale) per approdare sulle sicure sponde di questa nuova era spirituale (ultrapallio) secondo la profezia Maya (21/12/2012) rivelata a Maiello e... verranno i tempi belli.

In verità son pervenuto a tanto risalendo alle origini della vita dallo scoppio del big bang...

ben 5 miliardi di anni fa
o 50 milioni di secoli addietro
che fan 5 milioni di millenni,
con lo scoppio del big bang,
nebulosa vagante
nel vuoto abissale,
suonò il gong temporale
e venne alla luce
l'universo spaziale
nel suo ristretto ambito materiale.
Tra neutroni e protoni
con moto di elettroni
era tutto un caos
donde esitò il cosmo
con l'ordine astrale
del sistema solare

indi di elementi (N, C, P) in alimenti (lipidi, glicidi, protidi), da esperto di epatopatie (follie epatiche) e di encefalopatie (fantasie mentali), memore degli stretti rapporti tra fegato (fucina della miscela umana spirito/materia) e mente (sede del pensiero, elaborato finale della materia), predilessi la transaminazione (l'acido glutammico eccita il pensiero e dà ideazione) alla deaminazione (l'ammoniaca obnubila la mente e porta all'encefalopatia) per decifrare questo messaggio genetico, vero conglomerato di matrice proteica dagli aminoacidi.
Su questa strada, però, non doveva mancare lo stress ed io ne ebbi tanto in famiglia (malattia di mia madre), a scuola (filosofia di Hegel), al calcio (gol mangiati) ed al poker (bluff mancati), tanto da poter affermare con cognizione di causa (e qui entra in gioco la glutammina che passa la barriera ematoencefalica) che il dolore aguzza l'ingegno (e porta alla conoscenza) e forgia l'amore (ci regala l'anima).

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 04/09/2014 10:39
    Letta con interesse... Non potevano fluire che insegnamenti di correttezza, com'è Tuo solito donare. STRAORDINARIO COME SEMPRE FRANCESCO.

1 commenti:

  • Chira il 04/09/2014 08:40
    Medicina, filosofia, ironia... viva l'Amore e abbasso la guerra e diamoci una regolata con questo mondo che ancora pare impazzito.
    Sempre specialissimi i tuoi brani di prosa-poesia, Dottore!
    Chiara

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