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L'Orso

Era il periodo in cui, il bosco, stanco del suo verde, ama screziarsi tra il rosso e il giallo. Sulla cima dei monti la prima neve e in giro, creature impegnate a vivere. Mimetizzato il capanno, dove Nora ed io amavamo dipingere e studiare il bello. Ad un tiro di schioppo, la grotta dell'orso. La natura incontaminata offriva scenari di inaudita bellezza e con calma olimpica, ne catturavamo i colori che, simili a note dell'anima, sapevano ingentilirsi sulla tela. L'aspra bellezza del posto e il silenzioso mormorio del ruscello inducevano a filosofare. Si opinava sul mito del Buon Selvaggio, sulla presunzione della poesia, sul diritto di vivere e quando non ci si voleva annoiare... coccole e tenerezze. Il Dipinto aveva ormai il vestito della festa e anche l'armonia dei suoni era stata catturata. Tornare in città e rituffarsi nel quotidiano? Avevamo da fare e poi aspettare il rientro di "Filippo". Filippo? Chi era costui? Costui era l'orso marsicano che si preparava per il letargo. La valle del Sagittario s'era imbiancata e Filippo, prima di rintanarsi per il lungo riposo, mangiava le ultime mele d'inverno. Eccolo il solito "Rambo"! Barba incolta, berretto alla Blek Macigno, ascia affilata, fucile, coltello e pistola. Sguardo truce e fucile puntato. Due colpi e il plantigrado cominciò a vacillare. Nonostante l'arma si fosse inceppata, la canaglia s'avvicinò a Filippo con la sua ascia affilata. Cosa volesse fare, non è dato saperlo. Nora, commossa e smarrita, prese l'archibugio e prese benissimo anche la mira. Chissà cosa si passava nella testolina del Trapper, nel momento in cui la pallottola si aprì un varco, nel suo cervellino. "Hai sparato alla bestia?" "Sì, ho sparato alla bestia." Rispose Nora.

 

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5 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Glauco Ballantini il 23/09/2014 06:50
    Breve ed intenso, mi ha ricordato due canzoni del primissimo Venditti "l'orso bruno" e "Lo stambecco ferito".
    Spero che l'orso ce l'abbia fatta.
  • silvia leuzzi il 20/09/2014 20:37
    Complimenti per la sintesi, dono di cui sono sprovvista. Devo dire che con grazia hai trattato un tema spinosissimo. Scritto bene e scorrevole ha il finale davvero divertente. Piaciutissimo ciao Silvia
  • Anonimo il 20/09/2014 12:15
    Ahahahahah... grande Nora, bel colpo. Neanche facile perché il cervellino della "bestia" doveva essere piccolino davvero... un racconto ancor più godibile dopo i fatti accaduti nel Trentino. Confesso che da vari lustri ho dubbi sull'efficacia di certe operazioni fatte con quei nercotici sparati ad animali vari vuoi per marchiarli e riconoscerli, vuoi per studi che possono anche essere interessanti, ma fino a che punto?... vabbè, io ho sempre dubitato parecchio... holahola.

5 commenti:

  • silvia leuzzi il 21/09/2014 10:28
    ma che idea Alessio... ahahhah vedi a dare un sesso all'incomprensibile nome ha fatto sì che uscisse il nome vero ahahhah comunque una buona idea Aivlis ahahhahhahahhahhahhahah
  • oissela il 21/09/2014 05:02
    Per Silvia- "Sono perfettamente in sintonia con te mia cara"
    Oissela è un nick che può generare qualche dubbio. In realtà è
    semplicemente il nome Alessio, letto al contrario. Oissela/Alessio.
    Auguriamoci che questa vigilia d'autunno sia una bella giornata.
    Alessio.
  • silvia leuzzi il 20/09/2014 23:52
    Sono perfettamente in sintonia con te mia cara
  • oissela il 20/09/2014 21:35
    Grazie, Silvia. Siamo in molti ad amare la natura e in tanti a rispettarla. Auguriamoci che anche gli orsi siano rispettati e
    non condannati solamente perché agiscono, seguendo il loro istinto.
    Ciao.
    Oissela
  • oissela il 20/09/2014 13:27
    Gli orsi dovrebbero essere tutelati e purtroppo sono le stesse Istituzioni a volersene liberare, allorché devono rimborsare gli eventuali danni.
    La morte dell'orsa uccisa in Trentino era stata anticipata e annunciata senza alcun pudore. In Marsica, idem
    Io sto dalla parte dell'orso e sono contento quando anche altri lo sono.
    Grazie Giacomo.
    Oissela

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