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Un risveglio

Strappato dal sonno, forse per sbaglio, ma non un sonno tranquillo, cosa era stato?

Una vertigine come un'anestesia, le immagini che corrono rapide impedendo di renderne chiara l'appartenenza, poi colori e tutto che intorno gira con voci sospese, distorte, irriconoscibili pure sapendo a chi attribuirle.
Quanto è durato quel frastuono di rumori e colori?

Ora però pian piano svanisce, ecco arrivare il nevischio che subito comincia a diradarsi. Gli occhi ancora non si aprono, non per mancanza di volontà ma contro di essa: pesantissime palpebre. Ancora per poco, però, la volontà ha lentamente la meglio, ma è difficile.
Sono su una superficie bianca e liscia, dove sono finito?

La faccia rivolta di lato e la mano che tocca la superficie che vedo ma non sento, provo a muoverla ma nulla, ancora non risponde.
Sì, ora sì, però non si alza, resta anche lei, come me, cosciente ma non animata. L'altro braccio non lo vedo e lo sento poco, dietro di me, forse per quello. Non vederlo non aiuta!

Ecco, pian piano comincio a sentire anche lui. Un breve censimento, un appello delle parti del corpo, chi sento e chi no. Mancano le gambe, le sento ma non le muovo, aspettiamo che rispondano, mandiamoli qualche messaggio.

Gli occhi sempre pesanti ma apribili decisamente meglio e con maggior leggerezza, un timido tentativo di rialzare la testa ma... meglio rimanere ancora sdraiati.

Ora il braccio vicino alla testa si muove, la mano si articola e l'altro comincia ad attivarsi; le gambe pure, ecco ora sono sul binario conosciuto. C'è solo da aspettare, lo so. La natura deve fare il suo corso!

Stavolta lo svenimento mi ha fatto cadere nella vasca da bagno con una fortuna innegabile: era vuota.

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 23/09/2014 09:36
    La natura deve fare il suo corso... lo può capire solo chi è nella sofferenza e quanto è duro il riprendersi... SERENA GIORNATA GLAUCO.

6 commenti:

  • Glauco Ballantini il 30/09/2014 08:21
    Grazie Giacomo, a me è successo una decina di volte. Questa è del posto più strano, ma il racconto è un po' la summa di tutte le esperienze...
  • Anonimo il 30/09/2014 06:30
    Urka Glauco, è successo pure a me... ero in un'isoletta greca ed avevo nuotato tutto il giorno... mare, sole, sole e mare... la sera, al ristorante, sono caduto per terra come morto... avevo in mano un bicchiere di vino ghiacciato, come mia abitudine... nessunissima conseguenza, son passati quindici anni ormai. Bel racconto Glauco... come tuo solito. ciaociao.
  • Ugo Mastrogiovanni il 25/09/2014 11:41
    Ti leggo per la prima volta e divo dire che ti trovo bravo e interessante.
  • augusta il 23/09/2014 12:25
    il finale direi ottimo.. e cmq molto bravo... 1 beso
  • oissela il 23/09/2014 11:18
    Tutto bene quel che finisce bene. Un sospiro di sollievo lo tira anche il lettore. Ciao.
    Oissela
  • Anonimo il 23/09/2014 10:05
    L'importante è risollevarsi e continuare a lottare per se e per gli alti. Bel tema, sviluppato bene. Ciao

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