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Tornare ad amare

E così, per caso, i nostri sguardi si sono incrociati in una fredda stanza d'ospedale, avevo appena finito la chemio e sento la voce dell'infermiera che mi sussurra, Madame Andrea nous avons terminé, peut rentrer à la maison, tolgo la mascherina, tolgo le cuffie e... restò di sasso, gli occhi spalancati e ti fisso, vedo per la prima volta il tuo viso, la tua mano si tende verso il mio volto e dolcemente mi accarezzi. Rivivo emozioni che avevo dimenticato, a volte, quando capita, è bello ricordare è bello rinnovare emozioni sopite, sulle tue labbra un sorriso e un nome pronunziato con una cadenza e me sconosciuta... Annita.
Attimi bellissimi. Una lacrima sulla mia guancia, una lacrima di gioia.
A volte dagli angoli più remoti della nostra mente ritornano emozioni perdute e tu ti ripeti che sono stati sempre lì e da lì vuoi ripartire sentendoti meno sola. A volte basta una carezza, un sorriso, un nome sussurrato per scaldarti il cuore.
Vorrei stringerla forte fra le mie braccia, vorrei fondermi in Lei, vorrei accarezzare Il suo viso, vorrei si vorrei guardarla negli occhi e dirle chi sei! Perché mi guardi e sorridi, perché la tua mano mi scalda il cuore, vorrei te, solo te, vorrei solo te e nulla più.
Adesso dopo poche settimane tutti questi miei "vorrei" sono diventati realtà, queste poche settimane insieme fatte di sguardi, di sorrisi, di luoghi visitati insieme, un'insieme di momenti unici che mi hanno fatto dimenticare i momenti bui passati troppo lentamente, adesso tutto vola, le emozioni dei momenti in comune assumono mille sfaccettature scevri di pianti e pieni di sorrisi. Vivo con te, in te per te con un sorriso e uno sguardo all'infinito della vita. Quasi un mese insieme, un tumulto di giornate piene di sguardi, di attrazioni e di seduzioni. Un mese e più lo si vive più si impara a vivere insieme. La mia speranza è quella di vivere mille tramonti, mille albe, per me una nuova vita da affrontare con un sorriso e uno sguardo verso l'infinito.
Con Lei osservo luci e colori che mi trasportano verso un turbinio di nuove emozioni, verso sentieri inesplorati privi di delusioni e occhi pieni di lacrime.
Adesso, su questo scoglio, in sua compagnia guardo quel gabbiano volare basso sull'orizzonte e sogno.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 02/10/2014 19:36
    Questo è un bel racconto... buca il video, fa accapponare la pelle... emoziona, come certe poesie... holahola.
  • fortunato campanile il 27/09/2014 14:03
    POICHÈ L'ALBA SI ACCENDE...

    Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
    poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
    a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
    poiché questa felicità consente ad esser mia,
    facciamola finita coi pensieri funesti,
    basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
    basta con l'ironia e le labbra strette
    e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.
    E basta con quei pugni serrati e la collera
    per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
    basta con l'abominevole rancore! basta
    con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!
    Perché io voglio, ora che un Essere di luce
    nella mia notte fonda ha portato il chiarore
    di un amore immortale che è anche il primo
    per la grazia, il sorriso e la bontà,
    io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
    da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
    camminare diritto, sia per sentieri di muschio
    sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;
    sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
    verso la meta a cui mi spingerà il destino,
    senza violenza, né rimorsi, né invidia:
    sarà questo il felice dovere in gaie lotte.
    E poiché, per cullare le lentezze della via,
    canterò arie ingenue, io mi dico
    che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
    e non chiedo, davvero, altro Paradiso.

    -Paul Verlaine

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