username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Ad un passo dalla fine

Il cammino si piazzava dinnanzi ai suoi occhi, come per mostrargli la sua metamorfosi. Gli alberi sbocciavano con forza dalla terra, le radici abbracciavano con calore il terreno quasi impedendogli il passaggio. I suoi passi iniziavano a divenire incerti ed il sole si sgretolava in tante falci luminose, all'orizzonte. L'ennesima folata di vento. Le foglie decise ad abbandonare l'albero madre, cadevano ingiallite disopra dei suoi capelli neri come la pece e sulla sua maglia blu mare, ma mai la sua mano tentò di levarle via. Il percorso non aveva importanza.
Così passo dopo passo, inciampava tra quei grossi rami ben fissi sulla terra, poi si rialzava e continuava il suo cammino poiché l'arrivo sarebbe stato più importante d'ogni altra cosa.
Non s'avvertiva nemmeno il suo affannato respiro nonostante dal suo volto corrugato vi si poteva scorgere un'espressione leggermente stanca, seppur beata. Nella sua mente era chiaro il vuoto nel tentare di dar forma alla fine, ma il cuor suo era certo che esistesse seppur la sua ragione non era in grado d'immaginarla... La fine... ah, La Fine...
Mai si voltò per domandare pietà alla natura, per salvarlo da quel passaggio che man mano pareva infittirsi sempre più a causa del sole che lanciava i suoi ultimi raggi sul suo viso, che ora rifletteva il color dell'ambra seppur restasse quasi indefinito.

D'un tratto il sole scomparve per sempre, ed il crepuscolo si dava alle sue acrobazie colorate, come se acchiappasse dei nastri colorati e li facesse danzare liberi nel vento. Eccolo, il Vespero, l'unica chiara luce prendeva dimensione con Venere, che leggiadra s'innalzava in quel cielo senza nome, brillante e pura, come fosse l'unica bellezza. Dava luce con costanza, come fanno solitamente i pianeti che possono riflettere tra inizio e fine perché tra essi, c'è meno distanza... a differenza di quanto accade per le stelle.

L'uomo camminò ancora per poco, sta volta con passo sicuro, e si sedette poi sull'orlo del precipizio che gli si prostrava dinnanzi, per poi dipingere il vuoto. Chiuse gli occhi, inspirò profondamente, sapeva di non esser solo. Il vento si placò , e mai lui si chiese che stesse accadendo tanto nell'animo suo si respirava la pace. D'un tratto sentì sul suo viso un dito sfiorali appena il profilo. Dai suoi capelli man mano scese giù, verso il naso fino alle labbra dove poi si soffermò con dolcezza inaudita. L'uomo non ebbe nemmeno la curiosità di aprire gli occhi per vedere chi era quella raffinata entità. Venne sopraffatto da una sensazione di benessere che mai provò in vita sua e nemmeno domandò all'ignota creatura, chi fosse, da dove venisse, che volto avesse... che ci facesse in quel luogo, lì, con lui. Questo non gli importava. Solo allungo le sue braccia dinnanzi a sé, ponendo le mani dalle dita affusolate, come volesse prendere qualcosa, e così sentì una mano afferrare la sua mano sinistra in una presa sicura. Si alzò in piedi ed aprì gli occhi: un labile chiarore volteggiava davanti ai suoi occhi come fosse una catena di lucciole... lievitava ad un pelo da terra ed aveva l'immagine della cosa più meravigliosa a cui avesse mai potuto assistere. Quella mano luminosa lo stringeva emanando vibrazioni insolite, sentì un fuoco salire con lentezza fino al suo braccio, sino al cervello, per poi prender spazio in ogni centimetro del suo corpo. Un calore quasi freddo, che scaldava ardentemente senza mai bruciare.

12

1
1 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • oissela il 28/09/2014 15:48
    Non mi sembra poi così surreale. In un paio di circostanze che stavo più di là che di qua, ho avuto sensazioni analoghe quasi di benessere. Scritto bene e interessante, il lavoro si fa condividere volentieri.
    Oissela

1 commenti:

  • salvo ragonesi il 28/09/2014 19:20
    ad un passo dalla fine si possono avere anche queste sensazioniirreali. piaciuto. ciao salvo

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0