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LaCambiale. parte seconda

Con le donne, bisogna armarsi di pazienza, specialmente, se ne vale la pena. Bisogna mettercela tutta e bisogna anche sapere aspettare il momento giusto. La nottata era ormai passata, ma non la delusione di quella promessa di pagamento. Che tipo quella ragazza! Tutto giusto e al posto giusto. Forme e ondulazioni precise, incavi solenni e quel certo non so che, in grado di suscitare pensieri peccaminosi, anche, in alto loco. Che la ragazza non avesse tutti gli assoni o cilindrassi in regola era ovvio, ma non toccava a me farne problema. "Pronto, sono Brigida, ti chiedo scusa, cosa posso fare per essere perdonata?"
Io che sono un po' signore e perdono tutto per un'opera di misericordia, figuriamoci come ti perdono una donna, coi cilindrassi sfasati! "Bambola ti perdono tutti i peccati, a patto che non ti fai né vedere e né sentire, almeno per un mesetto".
"Dai, non fare il bambino, apri, sono davanti al portone di casa tua".
Aprire il portone, a chi bussa, è atto di cortesia ed io, che sono un po' gentiluomo d'altri tempi, ho spalancato il portone. Dieci minuti dopo, come se ci conoscessimo da una vita, tutto dimenticato. Non proprio tutto... quella sua promessa... era puntina fissa in testa, difficile da estrarre e poi non volevo estrarla. Dopo un'abbondante colazione, cominciò a parlare e a parlare di tutto, meno della cosa che mi interessava. Sì, lo confesso, sono uno di quelli che ci pensano sempre, anche se non ne parlano mai. I suoi bla bla bla cominciavano ad infastidirmi ed erano un prezzo esoso anche per la mia santa pazienza. " Andiamo a San Giovanni, c'è una manifestazione di protesta". "Ah, e che t'ha fatto Padre Pio?" "Cretino, a Piazza San Giovanni". Splendido, non vedevo l'ora di andare a protestare, ma volevo sapere perché e contro chi. Non lo sapeva nemmeno lei, ma essendo una poetessa arrabbiata, doveva partire. Partire? Sì, era completamente partita e quando glielo feci notare, sorridendo, rispose-" E dai, che il cielo è sempre più blu".

Niente di nuovo sotto il sole e niente di nuovo a Piazza San Giovanni. Niente idee e niente lavoratori. Solamente sfaticati e pochi nostalgici dei gulag. Tanti colori e tanti sfottò, pochi agenti e tanta voglia di vivere.
"Dai, accompagnami alla stazione che devo prendere il treno per ritornare a casa e non fare quella faccia, ti do un bacino". Fu il più bel bacino ricevuto in vita mia e restai solo in una Roma deserta.

NdA- La pagina è una creazione- Pocechini-Oissela

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 04/10/2014 12:11
    Ahahahahah... questo è anche meglio del primo... bello bello, ben scritto e di una originalità unica... te ti vedo con queste ironiche storie, ma la Pocechini... chi l'avrebbe mai detto?... holahola.

3 commenti:

  • oissela il 05/10/2014 17:32
    Ciao, Giacomo. Torno da un bel Week-end e che dire? Mina si è convertita alla letteratura ed ama la narrativa. Per un po' non posto
    ma ci sarò per leggere e per commentare i buoni lavori. Ciao. Alessio
  • oissela il 05/10/2014 17:22
    Grazie, Vincenzo.
  • Vincenzo Capitanucci il 04/10/2014 07:32
    Al bacino ci siamo arrivati.. forse non era quello che intendevamo per cambiale... Molto belli.. letto anche il primo...

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