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La lucciola che non brillava

C'era una volta una lucciola che non brillava.
Questo la rattristava perché voleva anche lei emettere la luce come le altre.

Un giorno, sul giornale però, lesse che esisteva una dottoressa che poteva curare gli animali che esistono in tutto il mondo.
Così la lucciola, andò subito da lei.
La dottoressa non riuscì a guarirla subito, ma le disse di prendere una medicina, anzi uno sciroppo e di berlo sempre.
La lucciola, uscendo dalla visita pensò:
"Domani dovrò andare dalla mia amica volpe, e non posso prendere la medicina!"
"Come faccio a berla, mi vergogno di portarmela dietro."
Quando andò dalla volpe, non riuscì, infatti, a berla e cominciare la terapia ma c'era ancora tempo. Lo disse allora alla volpe, che le rispose:
"Perché non me l'hai detto prima? Bisogna fare presto perché il tempo è quasi finito. "Allora andiamo con la mia macchina presto!"
Così, tornata rapidamente a casa, riuscì a bere la medicina ma non guarì e non riuscì a brillare.

Andò ancora dalla dottoressa che stavolta le disse:
"Ora ho scoperto la verità!"
"Tu non hai mai brillato in vita tua!"

Primo finale
"Ognuno è diverso, tu sei fatta così, sei una lucciola che non brilla."
E la lucciola imparò ad accettarsi senza luce, anche perché i suoi amici non ci facevano caso e le sue compagne apprezzarono, sempre di più, la sua caratteristica unica, che la rendeva diversa e le dava un fascino particolare.

Secondo finale
Allora la dottoressa le dette una nuova medicina, più adatta, e lei brillò per sempre.

 

l'autore Glauco Ballantini ha riportato queste note sull'opera

Racconto di Alberto Ballantini (7 anni)


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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 06/10/2014 19:23
    Ah... vedo ora che è di Alberto: doppio applauso

4 commenti:

  • Anonimo il 07/10/2014 13:02
    Vero... per i bambini il secondo finale è migliore ma per gli adulti, Gianni Rodari docet, il primo è magico, molto ma molto istruttivo... ciaociao
  • Chira il 07/10/2014 10:35
    Verissimo Glauco... c'è la magia di Gianni Rodari e starebbe benissimo fra le sue "Favole al telefono".
    Chiara
  • Glauco Ballantini il 07/10/2014 07:42
    In realtà, Giacomo, il finale (le ultime cinque righe)l'ho messo io. Quello di Alberto era più semplice. Ora li ho messi tutti e due, un po' alla Gianni Rodari che a volte proponeva due finali. Il suo l'ho messo su sua richiesta esplicita perchè gli piaceva di più del mio e penso che ai bambini piaccia di più.
  • Anonimo il 06/10/2014 19:22
    Molto ma molto bella questa favola... istruttiva all'ennesima potenza, obblighereitutte le maestre d'Italia a raccontarla alle scuole elementari... non saprei in quali classi ma penso che possa essre apprezzata in tutte... holahola.

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