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Gli albori della vita (ultima parte)

In riferimento adesso alla reincarnazione dell'anima di Platone, il merito di tanto è soprattutto di mio padre che lassù, dopo prematura dipartita, in veste di governatore della terra mi ha concesso questa somma onorificenza filosofica.
L'incarico di governatore, naturalmente, l'ha ricevuto per divina volontà, dopo esser stato inviato quaggiù in terra come angelo (chiamato Raffaele) sotto mentite spoglie per capire dal vivo i mali che affliggono il mondo.
Il suo responso fu che le guerre iniziano proprio in famiglia per squallide questioni ereditarie e mio padre per questo motivo, dopo essersi prodigato inutilmente per fratelli, sorelle e cognati, preferì riprendere le vie del cielo in modo da trasmettere da lassù le sue direttive per migliorare il mondo.
A tal uopo necessitava una persona di sua fiducia quaggiù pronto a collaborare, meglio se avesse saputo mettere anche per iscritto queste sue direttive morali, e quale persona avrebbe potuto assolvere meglio questo delicato compito se non il suo prediletto primogenito.
E così se in terra questo benedetto angelo era stato la principale causa della mia insonnia per i suoi notturni sfoghi familiari seduto ai piedi del mio letto, ora anche da lassù continua a tormentarmi di notte con queste sue scritture morali non concedendomi mai tregua altro che insonnia!

Le voci da lassù, infatti, non sempre giungono chiare e bisogna prestare molta attenzione per scrivere cose difficili in modo chiaro e intelligibile alla portata di tutti. E la mia tormentata mente, già presa da mille pensieri tra malati e giochi, spesso va in tilt e perde in lucidità.
Comunque sempre meglio lo stress mentale che il vuoto depressivo, in cui precipitai dopo l'abbandono dei miei figli, quando fu proprio l'anima di Platone ed il suo amore a ridarmi la vita.
In veste di novello pensatore mi ritrovai, infatti, in piena filosofia a comprendere il significato vero della vita dalla cellula primordiale (pensiero, amore e coscienza), desunta dall'attenta analisi dell'eccelsa triade filosofica (Socrate, Platone, Aristotele) di maestro in allievo.
A questo punto, dopo aver coniato minuziosamente la scala della conoscenza e della vita, pervenni proprio nell'iperuranio del mitico Platone, il paradiso celeste delle idee e degli ideali.
Quassù mi fu finalmente chiaro il disegno divino in tutti i suoi dettagli ed ora comprendo pure le mie clamorose perdite al gioco (ma non demordo!), che non sono frutto di ingerenze malefiche (Satana alla mia vista scappa a gambe levate) né di energia o materia oscura che gravita nell'universo, ma è proprio mio padre dall'alto, in veste di governatore della terra, a contrastarmi per non farmi prendere... le vie del mare!
Allora mi sia concesso questo sacrosanto sfogo nei confronti di questa angelica figura che preferì la morte prematura (cirrosi psicosomatica) per riprendere le vie del cielo, lasciandomi in custodia i figli da sopportare che, tra amarezze e amorevolezze, mi scatenarono le follie epatiche...

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 13/11/2014 07:32
    Conclusione lasciata con criterio linguistico e professionale. Non resta che augurarti che quaalche buon Editore (non pensante solo al lucro... spellando...)se ne accorga del tuo acume e del tuo carisma... SERENA GIORNATA FRANCESCO...

1 commenti:

  • Francesco Andrea Maiello il 13/11/2014 12:40
    Ti ringrazio per l'augurio Michele e ricambio affettuosamente la serena giornata

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