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L'amore è

Era una mattina fredda ed eccessivamente silenziosa. Nei giorni precedenti aveva piovuto molto. Le pozzanghere che si stiracchiavano sul selciato ghiaioso del cortile, sembravano macchie lucenti di colore scuro che rispecchiavano il grigiore del cielo. Leo si stava rilassando sull'amaca del giardino, guardando le grosse nuvole che nascondevano la bellezza dell'infinito cielo. Era un ragazzo riservato, poco curato, ma all'apparenza carino e docile, aveva i capelli di un nero che faceva risaltare il verde dei suoi meravigliosi occhi quasi a mandorla per via delle sue origini. Era alto, e un po' trasandato. A lui non piaceva stare al c'entro dell'attenzione. Quando lo conobbi aveva 19 anni. Non credo di poter mai dimenticare quel giorno di primavera veneziana, era lì con i suoi occhi bassi, tipico di una persona timida. Attirò subito la mia attenzione, per il semplice fatto che apparì ai miei occhi DIVERSO, e per un attimo sentii una fitta alla pancia, proprio quando mi degnò del suo tenero sguardo. I giorni passarono e il fatto di incontrarlo sempre più spesso mi permise di avvicinarmi. A volte lo incontravo alla fermata del bus sotto casa. Scambiavamo poche parole seduti sulla panchina, ma percepivo che il mio interesse per il suo cuore e la sua mente era fortissimo. Una sera del mese di ottobre, finalmente, si decise ad invitarmi a cena fuori. Accettai senza pensarci due volte. Quando mi venne a prendere rimasi sbalordita del ragazzo che vidi. Non sembrava il Leo timido che vidi la prima volta, si era trasformato. I suoi capelli neri presero una piega diversa, i suoi occhi sembrarono sorridermi e ora erano puntanti quasi fieri su di me senza batter ciglio, come per mostrarmi la sicurezza che ha nel mostrami chi fosse. Rimasi senza parole che da uno stile quasi trasandato passò ad un estrema eleganza. Fui sbalordita ed estasiata. Tutto passò piacevolmente tra risa e racconti, racconti della sua vita, della mia, aneddoti e pazzie. Scoprii molto di lui e gli feci scoprire molto di me. Dopo cena mi riaccompagnò a casa. Si fermò davanti la porta e alzando teneramente il braccio allungò la sua candida e liscia mano sul mio viso. Mi diede un bacio sulla fronte e andò via senza dirmi nulla. Qualcosa stava accadendo dentro di me. Ero innamorata. Mi affrettai ad entrare ed andare a riposare con il pensiero di Leo fisso in testa. Mi sembrava l'inizio di una storia d'amore che avrei portato per sempre nel cuore. Il giorno dopo, impaziente di vivermi un altro po' di lui, mi affrettai a prepararmi e a scendere alla fermata. Non lo vidi. Preoccupata decisi di mandargli un sms:
-IO: "Buongiorno. Tutto bene? Stamani non ho avuto la fortuna di incontrarti."
Ricevetti la sua risposta nel giro di pochi minuti. Era sveglio.
-LEO: "Tutto bene. Ti svelo un segreto. Ho paura. Paura che tu te ne vada. Credo di non saper farmi amare."
Scrisse quelle parole con decisione. Non capii per quale motivo me le stesse dicendo, se per mettermi in guardia o se lo avevo preso in un momento "pensieroso". Continuai dicendo:
-IO: " Alle 21. 30 vieni da me. Ne parleremo di presenza."
Fine della conversazione.
Uscita da lavoro mi recai a casa. Lo aspettai impaziente. Citofonò alle 21. 30 spaccate. Salì.. . .

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 14/11/2014 17:18
    PIACIUTO NELLA SUA SCORREVOLEZZA E NEL SUO AMOREVOLE COSTRUTTO...

2 commenti:

  • Tigre il 21/01/2015 16:01
    Quando esce la seconda parte? Avevi detto a breve e ormai son passati più di due mesi...
  • Martina il 14/11/2014 17:32
    Sono contenta e veramente entusiasta per questa recensione ricevuta. A breve posterò la seconda parte. Pensavo comunque di essere veramente pessima. Tantissime grazie, ancora!