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Lady Oscar

"Mi parli della rivoluzione francese" - mi chiese.
Era il presidente della commissione, e mi doveva interrogare, anche se non ne aveva voglia!
Ed io di rispondergli anche meno.

Non voleva sapere grandi cose, solo due date, qualche generica informazione, insomma, si sarebbe accontentato del minimo sindacale. Era un esame di due anni in uno, per essere ammessa alla classe quinta della scuola privata che avrei frequentato l'anno dopo, però non mi ricordavo niente, ma proprio niente di quell'argomento.

Balbettai qualche parola per prendere tempo, per cercare un bandolo, qualcosa che rimettesse in moto le informazioni che da qualche parte avevo nella memoria, anche se mi ero trastullata molto quell'anno, nella certezza che, insomma, se paghi poi "due in uno" te lo fanno passare, via.
Qualcosa dovevo pur dire. Si trattava anche di uno scatto, piccolo, di orgoglio. Non potevo fare scena muta!

A studiare ci avrei pensato l'anno prossimo, lo promisi a me stessa, lo avrei fatto!
Ma ora mi occorreva un aiuto.

E a un certo punto il mio desiderio fu soddisfatto, si aprì una luce nella mia mente!
Era "Lady Oscar" che dal cartone animato che avevo visto da piccola, mi veniva in aiuto. Me lo ricordavo molto chiaramente, quello sì.
Cominciai dalle informazioni più sicure, quelle che, pensavo, non fossero della fantasia degli ideatori del cartone, che si svolgeva durante la rivoluzione francese, appunto, per proseguire osando di più con lo scorrere del dialogo col professore che m'interrogava.
Ora le vicende avevano fatto affiorare anche i debolissimi ricordi propriamente scolastici e del mio tenue studio e mescolavo abilmente le due fonti d'informazione osando molto, ma colpendo nel segno. Il Re Luigi, Maria Antonietta, Robespierre... arrivavano tutti. E su tutti avevo da dire qualcosa.

Fu un bel successo, considerando l'inizio infausto, e riuscii a essere ammessa alla quinta classe.
L'anno seguente avrei studiato di più, non volevo ritrovarmi di nuovo, in una situazione simile, e poi lo feci soprattutto per ringraziare il mio cartone preferito da bambina, che mi aveva salvata.

Devota a Lady Oscar.

 

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4 commenti:

  • Glauco Ballantini il 02/03/2015 07:20
    I cartoni sono spesso figure classiche. Grisù, il draghetto che vuol fare il pompiere è quella che mi affascinava di più. Comunque quando c'erano i fumetti in TV non me ne perdevo una puntata...
  • Stanislao Mounlisky il 28/02/2015 09:01
    come dico nella mia presentazione, dai fumetti - e dai cartoni animati aggiungo- si imparano cose utili! ciao ciao
  • Ellebi il 27/11/2014 01:42
    Sarò troppo vecchio ma non ho mai sentito nominare Lady Oscar, fa niente, è comunque un ottimo brano. Un saluto
  • Chira il 26/11/2014 09:13
    Ne ho visti di cartoni animati insieme a mia figlia... alcuni erano davvero interessanti, univano l'utile al dilettevole, come hai narrato tu: alcuni concetti entravano nella mente del bambino più di una barbosa lezione scolastica. Ora non so come sono i cartoni di questa generazione di piccoli... non posso giudicare. Sempre bello leggerti, Glauco!
    Chiara

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