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Due pesci rossi in un acquario

Siamo due piccoli pesci rossi, degli Oranda, in un acquario. Lui è uno splendido esemplare di Cappuccetto Rosso dalla bianca livrea metallizzata e testa rossa; io un meraviglioso Black Moor quasi completamente nero e con dei simpatici occhioni a telescopio. Lui sostiene che la nostra sopravvivenza dipende solo ed esclusivamente dalla persona che il destino ci ha assegnato per prendersi cura di noi e della nostra casa, ovvero dell'acquario.



Io credo che in linea di massima abbia ragione, ma nello stesso tempo che qualcosa la devo fare pure io, che la mia salvezza parta innanzitutto da me, insomma.


Così, quando io avverto una strana corrente, inizio a muovere le mie bellissime pinne, che saranno sì esteticamente belle come ali di farfalla o veli, ma che certo non mi fanno essere un campione di nuoto acrobatico, in modo da dirigermi nella direzione opposta a quella in cui la suddetta corrente spinge, ovvero mi metto a nuotare controcorrente.


Lui no (forse la corrente non la sente neanche), lui rimane fermo immobile, perché tanto lui pensa che sia tutto inutile, inutile come la fatica che sto facendo io. Lui si muove solo per svolgere le più impellenti esigenze vitali e stop.


Stamattina nel nostro habitat è tutto fantastico: l'acqua è ben pulita e ossigenata, finalmente il nostro padrone ha imparato a darci poco da mangiare, che anche se siamo ghiotti poi ci fa male, insomma proprio una bella giornata, anche se io nonostante tutto ciò continuo a nuotare contro una corrente che, ebbene sì lo ammetto, potrebbe anche essere frutto della mia immaginazione.

E sono così occupato in questo da non accorgermi che c'è qualcosa che non va. Lui, il Cappuccetto Rosso è nel suo solito "angolo notte" e a me pare che stia ancora dormendo ben ancorato sulla sabbietta colorata del fondo.


Però, ora che lo guardo meglio, mi rendo conto, con immenso orrore, che in realtà il mio convivente non sta dormendo, ma è morto. E adesso avverto attorno a me molecole di malafede, ineluttabilità, pessimismo cosmico, sfiducia negli altri e in sé, davvero tossiche...

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • silvia leuzzi il 13/02/2015 17:05
    Ma lo sai che è davvero carino Fri? Una storia davvero allegorica, scritta con grazia, anche la morte non piega il gentile tratto ma semmai lo lascia sgomento, così come noi di fronte a tanto tormento. Bello davvero
  • Vincenzo Capitanucci il 13/02/2015 11:00
    mi metto a nuotare controcorrente... Io credo che in linea di massima abbia ragione, ma nello stesso tempo che qualcosa la devo fare pure io, che la mia salvezza parta innanzitutto da me, insomma... per non soccombere ad un pessimismo cosmico..

1 commenti:

  • frivolous b. il 14/02/2015 08:18
    grazie di cuore cari... troppo buoni

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