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Il declino

<< Ciao, come va col tuo declino? >>
<< mah.. direi che procede indisturbato... i buchi di bianco-pelato fra i capelli che si diradano a vista d'occhio sono quello che mi turba di più, ma anche il metabolismo rallentato che accresce la pancia a dismisura dice la sua... ah! dimenticavo Miss Pappagorgia! , guardami da di fianco... >>
si spostò l'adipe del collo da una parte con il pollice.
<< se non ci fosse sarei ancora guardabile, ma così...>>
La lasciò andare.
<<... sembro un maialino sardo pronto da essere cucinato >>
<< cazzo che declino! >>
<< e tu donna? >>
<< ehh, io non ho la pappagorgia, ma guarda che collo rinsecchito, sembro una strega delle favole... e le rughe qui?!, e qui?! , ma quelle che odio di più sono quelle attorno alle labbra, il tempo ci ha rovinato anche il gesto di mandare un bacio... e poi, da quando ho avuto il bambino ogni volta che starnutisco mi faccio un goccio di pipì nelle mutande >>
<< cazzo che declino! >>
<< Bisognerebbe morire a 27 anni come le rock star >>
<<... però hai delle belle tettone >>
<< ma va!, anche loro mi arrivano all'ombelico ormai >>
<< a me piacciono ancora >>
<< grazie >>
una scintilla
<< sali a prendere un te? >>
<< OK >>
Sì lettore malizioso, i due sono andati a scopare.

 

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7 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/06/2015 19:46
    Io ritengo che l'idea di fondo del racconto sia buona... la forma invece pessima, non solo per il tipo di narrazione, ma anche per alcune imprecisioni e per la punteggiatura e la simbologia davvero poco consone... esempio le virgolette caporale dei dialoghi, fatte col simbolo di maggiore e minore oltretutto spaziando i due simboli, fanno davvero un brutto effetto.
    Poi i dialoghi sono appena accennati, andava descritta una situazione psicologica un pochino più complessa prima di passare alla scopata...
    Ancora: i buchi di bianco-pelato fra i capelli che si diradano a vista d'occhio sono quello che mi turba di più... o sono quelli oppure è quello che mi turba di più... io preferisco la seconda delle ipotesi...
    Alla fine manca una virgola: sì, lettore malizioso, etc...
    Per finire: idea buona, stesura che sembra fatta per obbligo, frettolosamente, non curandola nei particolari... vabbè, a ciascuno il proprio modo di pubblicare. kalispera.

7 commenti:

  • Anonimo il 25/06/2015 16:50
    Un piacevole ascolto al bar, ottimo spunto.
    L'errore potrebbe essere una fedele restituzione del dialogo?
  • Stanislao Mounlisky il 22/06/2015 16:52
    A parte le imprecisioni, il racconto è di mio gusto dall'inizio alla fine. Sono molto soddisfatto del finale. Una sana scopata è tra le poche cose ancora da non inserire nella denuncia dei redditi: ti pare poco? Stan
  • Bob di Twin Peaks il 22/06/2015 12:36
    vi sto sorridendo a tutti per ringraziarvi; Vincent la prossima volta che non so che film guardare mi guardo quello... in realtà l'approccio grottesco è l'unico che conosco, sarà per questo che sono un emarginato ciao!
  • antonina il 22/06/2015 08:05
    ironico e simpatico..
  • vincent corbo il 22/06/2015 06:23
    Condivido il commento di Erg... e aggiungo che mi ha fatto pensare al film di Zemeckis, per l'approccio grottesco.
  • Anonimo il 22/06/2015 06:11
    Capito... le conversazioni captate al bar danno sempre buoni spunti... io l'ho fatto volutamente una sera al bar della stazione8 ero in cerca di storie)... e ne è uscito un bel pezzo, Storie balorde, pubblicato qui. Io però l'ho curato e riletto almeno 10 volte... ogni volta c'era qualche piccolo particolare da correggere: un modo per passare il tempo. Kalimera, e buona estate... chissà che non ti capiti qualche tetta di quelle buone davvero... eheheheh
  • Bob di Twin Peaks il 21/06/2015 22:12
    Ciao Duliamo, grazie delle critiche, dico sul serio; è frettolosa, verissimo, ma non per obbligo, mi ci manca solo di darmi obblighi da solo, era necessità urgente di sfogo, e per non rompere le palle a qualcuno l'ho scritto qui.. la parte della donna mezze conversazioni captate al bar, in farmacia e di colleghe, le tette di cui mi fanno venire voglia ... un miscuglio di pensieri, di quelli che di notte diventano un sogno

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