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Breve viaggio tra le province siciliane

La mia città, Caltanissetta, l'antica Kalat Nissa, significa castello delle donne, pare che in un passato molto remoto fosse stata un Harem. Nel secolo scorso era una cittadina fiorente e attiva che ospitava una strada di liutai e un commercio vivace. Una delle prime città siciliane a dotarsi di ferrovia e illuminazione pubblica. Oggi è uno sfacelo, sia per la crisi economica che a causa dell'invasione dei disperati che hanno portato sporcizia e confusione. L'amministrazione cittadina non ha saputo gestire l'emergenza e adesso il centro storico è irriconoscibile.

Delle nove ex province siciliane, la più strana è quella di Enna.
Ancora rimane il cartello all'entrata del territorio ennese, in effetti appena superato quel cartello qualcosa di strano succede. È come se la terra fosse più ordinata e pulita, i fiori più colorati e profumati, le costruzioni diverse, i rumori attutiti, il cielo più azzurro, gli animali più gentili. Un dialetto diverso, incomprensibile. La città di Enna comprende una parte bassa, una sorta di quartiere commerciale e residenziale e la città vera e propria, posata su un cocuzzolo a mille metri d'altezza. Man mano che si sale con l'auto, la vista è strepitosa, sembra di essere sull'aeroplano. Infine si giunge in uno slargo che ospita il castello di Lombardia e la rocca di Cerere. Da lassù la vista spazia verso l'Etna e la provincia di Catania.

Sempre all'interno del territorio che comprende l'ex provincia di Enna, si trova Piazza Armerina e la villa romana del Casale, un sito Patrimonio dell'umanità con i più bei mosaici del mondo. Chi vi arriva per la prima volta, il luogo sembra materializzarsi dal nulla e superate le prime barriere, biglietteria e cose varie, il visitatore sembra catapultato in un'altra dimensione, un mondo quasi reale e avvolgente dal sentore di muffa.

Una volta superato il confine della ex provincia di Enna, verso Catania tutto cambia nuovamente, il caos sembra impossessarsi delle strade, il cielo ridiventa più cupo, il traffico disordinato. Catania è una città di settecentomila abitanti sempre a rischio terremoti e lava e cenere. Il centro storico, meraviglioso, barocco e trascurato lascia il visitatore incantato e spaventato, deluso e meravigliato. A pochi passi dal Duomo di sant'Agata e dall'elefante in pietra lavica simbolo della città, si trova il pittoresco mercato del pesce dove Mimì metallurgico inseguiva la sua preda. Ricordate? Un miscuglio di puzze e profumi, urla e liquami, che il progresso non è riuscito a far tacere.

Verso nord, la prossima provincia, Messina. E ancora si cambia. Taormina risplende degli antichi fasti. Il litorale ionico ci riporta alla Magna Grecia. Il caos della provincia catanese inizia a smorzare, la provincia di Messina comprende perle di struggente bellezza come le Eolie, le sette sorelle ma anche il borgo più bello d'Italia, Montalbano Elicona. Messina è un'anonima citta di trecentomila abitanti, antisismica con strade larghe e case basse. Qui è ancora vivo il ricordo del sisma e dello tsunami del 1908 che distrusse il 90 per cento delle case e uccise più di centomila persone.

 

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5 commenti:

  • frivolous b. il 10/07/2015 14:31
    Io spero ke continuerai, anke xké l'idea di base è bellissima!
  • Anonimo il 08/07/2015 14:44
    bello e istruttivo questo breve viaggio tra le province siciliane... chi si può dimenticare di Mimì metallurgico... ho conosciuto Lina Wertmüller ad una cena per fini culturali, non ricordo bene quali, quando ero insegnante. Mi hanno messo in un tavolo rotondo vicino a lei, ed a un certo punto, tra una portata e l'altra, mi ha detto: lei potrebbe fare l'attore. Io ho risposto: ma io sono già un attore, mai fatto lo spettatore in vita mia... ahahahah... e poi sono un insegnante, se non fai commedia non funziona! kalimera, bravo Corbo, bella narrazione.
  • antonina il 08/07/2015 13:39
    bello Vincent, non conosco questi luoghi.. andrò subito a vederli.. anche se virtualmente
  • vincent corbo il 08/07/2015 11:12
    Non so... anche perché alcune province come Ragusa e Trapani non le conosco molto bene.
  • Stanislao Mounlisky il 08/07/2015 11:03
    Conosco le province di cui parli per via di vacanze ed escursioni varie risalenti alla mia gioventù. Il viaggio per arrivare a Piazza Armerina lo ricordo bene: sembrava di essere sulla Luna per il paesaggio, e sul Sole per il gran caldo, ma ne valse la pena! Quelle ragazze in bikini chi se le può scordare?
    Indimenticabili anche Taormina e Aci Trezza. Spettacolare Tindari.
    Bella, questa carrellata. Continuerai con le altre province?
    Stan

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