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Piera

Mi innamorai di Piera che avevo già trent'anni inoltrati ed era la prima volta che provavo un sentimento così completo, spiazzante e doloroso. Sì, perchè la completa felicità fa male, nel momento esatto in cui si allontana da noi anche solo per un minuto.

A quel tempo bazzicavo la città di Catania, che mi è sempre apparsa una città alquanto strana, non foss'altro perchè sembra che una patina di sostanza scura e appiccicosa sia stata spalmata ovunque, sui palazzi, nelle strade, sulle chiese e perfino ai giardini pubblici.

Quando la conobbi mi sembrò una ragazzina insignificante, ricordo che tra le prime battute mi chiese quale voto da uno a dieci le avrei dato. Io, ridendo e con sincerità le risposi sei, non più di sei e mezzo, comunque.
Poi, passammo un'intera giornata, meravigliosa giornata, a camminare ovunque, in centro, alla Rinascente, al giardino pubblico, alla scogliera.
Alla fine della giornata avevamo percorso chilometri e chilometri di conoscenza.

Rientrai frastornato, non riuscivo a capire cosa mi stava succedendo, quella ragazza di ventidue anni era così matura, così presente che per molto tempo pensai al suo sorriso, ai suoi occhi profondissimi, la rividi dopo due settimane. Lo scenario era cambiato. Mi sembrò più sicura si sè, meno incline alle confidenze. Poi venni a sapere che viveva da sola in un appartamento dopo che suo padre era morto per un infarto e sua madre se n'era andata a vivere con un altro.

<Come fai a vivere?> <Lavoro in discoteca> fu la laconica risposta.

Quando facevamo l'amore c'era qualcosa di non sincronizzato, il nostro tempo interiore era diverso. In lei albergava un nervosismo atavico, in me la paura di perdere tutto. Spesso la seguivo nei centri commerciali, adorava gli occhiali e la biancheria intima. Fu una volta che eravamo da Coin, quando uscimmo fuori mi mostrò una maglietta con un bel disegno floreale, c'era attaccato il dischetto dell'antifurto. Era riuscita a non farlo attivare. Rimasi di sasso.

Era una cleptomane, più che una ladra. Questo lo capii qualche mese dopo, di certo non la seguivo più nel suo "shopping". L'amore per quella favolosa creatura era diventato totale ma ormai ero sicuro che la fine di tutto si stava avvicinando. Col tempo, mi resi conto che Piera non disdegnava farsi "corteggiare" da altri uomini.
C'erano notti in cui la sognavo simile a una mantide verde che si attaccava alla mia anima fino a stritolarla. Ero sempre più preso al punto che in ogni momento della giornata il mio pensiero era sempre rivolto a lei. Una malattia avrebbe fatto meno danni.

Quando finisce un amore, non finisce un bel niente. Quell'amore resta confinato in qualche cassetto dell'universo. Son passati molti anni ma per me Piera sarà sempre la persona più importante della mia vita. Insieme a lei i giorni erano una festa e avrei pagato tutto l'oro del mondo per non separarmi dal suo sguardo, ma con alcuni sfortunati la vita è troppo crudele, non perdona.

 

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5 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 17/08/2015 08:07
    Dolce e amaro di un amore che non sarà mai oblio... Un cuore conserva sempre infinitamente... Lieta settimana Vincenzo...
  • Vincenzo Capitanucci il 17/08/2015 08:02
    come un 6 e mezzo divenne un 10... gli Amori.. anche se finiti sono interminabili.. e non finiscono mai.. lasciano un odore di amarezza e di festa..

5 commenti:

  • antonina il 27/08/2015 10:34
    queste ragazzine hanno freschezza, brio, spesso senza limiti...è proprio quello che attrae.. quel che conta è il ricordo dei giorni vissuti assieme e, anche, quello che il lettore percepisce leggendo.. molto bello questo racconto, sembra di viverlo in prima persona.
  • loretta margherita citarei il 18/08/2015 04:32
    dolce bel ricordo ben descritto nel coinvolgente racconto, sempre al top sei
  • Ellebi il 17/08/2015 13:15
    Per la verità sembra un racconto non completato, una bozza forse, una bozza o una traccia che ha bisogno di essere approfondita. Singolare e originale ti invito a farlo e a dare più consistenza narrativa a questo soggetto ormai creato: se ne possono ricavare diversi di brani. Complimenti comunque e saluti.
  • Ugo Mastrogiovanni il 17/08/2015 10:20
    Questo è un breve, affascinante racconto di uno stralcio di vita indimenticabile, un'esplosione di romanticismo.
  • bruno guidotti il 17/08/2015 09:18
    Veramente una bella storia, anche se bordata da fatti poco leciti, ma tant'è. Altro non mi sento di dire, condivido appieno il tuo ricordo e questo amore finito forse per cause sconosciute ad ogni analisi, bravo, mi hai lasciato addosso l'odore e il grigio di Catania, che oltretutto conosco.

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