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A dividerci 792, 0 km

Io non lo sapevo che ad altre latitudini non si festeggia solo il ferragosto, che poi sarebbe l'Assunzione della Madonna, ma anche la notte prima. Così si decise di prenotare la serata in un lido sulla spiaggia, se ne sarebbe occupato Donato. Donato ha 35 anni e lavora alle saline, le sue passioni: il biliardo e la sua Terra. Ne parla con un tale ardore che ti rincoglionisce, e arrivi alla conclusione che chi ha abbandonato il sud per il freddo nord forse non ha capito un cazzo.
Mi spiegarono che tre sono le cose che bisogna fare la notte che precede l'Assunta: mangiare pizza, ballare e fare il bagno di mezzanotte. Sono elettrizzata per l'ultima perché mi sembra la più trasgressiva. Mi preparo scegliendo un outfit semplice e comodo, date le parole d'ordine. Sandali bassi e vestito nero, non rinuncio al rosso sulle labbra, come rossa è la tracollina di pelle che indosso. Quando arrivo noto che sono, come mi scriveva il professore al liceo, fuori tema. Lì al lido è un tripudio di tacchi, minigonne, lustrini e trucchi alla Moira Orfei. A tavola c'è una netta divisione tra uomini e donne, i primi si fanno fiumi di birra, le altre si limitano alla cola, e già capisco che sono nella parte sbagliata della festa. Provo così a conoscere un po' meglio queste donne. Sono giovani, poco più che trenenni con i figli grandi. Sono morbide nelle forme e restano sbalordite quando sentono parole come: ufficio, baby sitter, asilo nido. Loro stanno a casa, a cucinare. I loro cibi sono succulenti, spesso fritti e abbondanti. Loro usano il forno con maestria, io sono bravissima a tagliare i sacchetti dei congelati e cintura nera per uso del microonde e della pentola a pressione. Ho bisogno d'alcool, mi alzo e in maniera sfrontata chiedo una birra al clan dei maschi, me ne allungano una. Quando torno al mio posto le patate fritte sono finite, ma ne hanno ordinate delle altre. Le donne si sentono libere e cominciano a ballare. È la più giovane che mostra i passi e le altre la seguono. Danza tutto di quelle femmine: i capelli, le tette e anche le maniglie dell'amore. Mi invitano ad unirmi, ma io sono goffa, faccio schifo anche a zumba sù al nord. Con un sorriso rispondo di no con la testa, perché il volume è alto. Si avvicina la mezzanotte e tutti si spostano sui lettini in spiaggia per ammirare i fuochi d'artificio. Dopo i botti il mio uomo porta verso di me un amaro e un limoncello, mi chiede quale preferisco, io rispondo, entrambi, ecco la solita esagerata, alla fine prendo l'amaro. Ho voglia di sigaretta, ne metto in bocca una, poi mi fermo, le guardo, loro mi fissano. Ecco la cicca potevo risparmiarmela, confabulano tra loro e poi partono in branco, con le borsette sotto il braccio, andiamo in bagno, annunciano. Quando tornano si tengono lontane dai loro mariti, per non far sentire la puzza di fumo.
Ho provato a mischiare l'olio con l'acqua, ma non ci sono riuscita, a dividerli 792, 0 chilometri.
Non abbiamo fatto il bagno di mezzanotte.

 

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1 commenti:

  • Ellebi il 02/09/2015 13:40
    Buono anche questo mini racconto, hai una maniera di scrivere piacevole e rilassante. Complimenti e saluti.

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