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Angeli e dragoni

Tra tutte le città del mondo, Bangkok mi è sempre apparsa la più inquietante, quasi che uno stuolo di draghi stia a volteggiare sul suo cielo. Non che non sia affascinante, è solo che mette i brividi.
Sembra che certi aspetti della conoscenza, altrove rimasti in ombra, in questa città rifulgano di colori abbaglianti e sinistri.
Ad esempio, l'oro e il turchese sono colori abbaglianti ma carichi di molteplici faccette, come se il bene e il male facessero una lotta all'ultimo sangue.

Le immagini di grazia, eleganza e gentilezza si contrappongono alla ferocia, agli istinti sanguinari, alle orge più cruente.

L'Asia è un calderone di subcontinenti, ci sono porte dell'inferno ovunque e Bangkok è una delle tante, forse la più patinata ma anche la più spietata. Abituato ai tranquilli psicodrammi europei, il viaggiatore sarà coinvolto, quasi imbottigliato in qualcosa di veramente diverso, una realtà recitata ad hoc e colorata di oro e turchese.

Immagino un angelo europeo che (ricordate il cielo sopra Berlino di Wenders?) raggiunga il cielo sopra Bangkok, cosa ne penserebbe? Ne sarebbe affascinato, inorridito? Scapperebbe ad ali levate di fronte ai potenti dragoni che pattugliano i cieli sopra la metropoli asiatica? Oppure, impavido, li affronterebbe con la sua forza europea, con il coraggio e la malinconia che contraddistinguono gli angeli nostrani?

Ah l'Europa! Sempre piena di sè, sempre impavida, come se la cultura e la conoscenza siano a suo esclusivo appannaggio. Immaginate questa lotta: angeli europei contro dragoni thailandesi. Chi vincerebbe? Il grigio dell'Europa oppure l'oro e il turchese? Le spade di luce contro il fuoco dalle fauci. Forze contrapposte, misteriose, invisibili. A chi darebbe Dio l'ultima chance?

 

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2 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 23/09/2015 08:23
    Un serto per questo tuo condiviso e bello.
  • silvia leuzzi il 22/09/2015 18:55
    Riflessione appropriata al giorno d'oggi, dove una vecchia Europa erige muri, oggettivazione di arida stoltezza. Non conosco l'Oriente, ma conosco l'Occidente? Le culture dovrebbero incontrarsi non prevaricarsi ma questa è utopia e fa parte della poesia. Ciao Vincent
  • Vincenzo Capitanucci il 22/09/2015 10:49
    l'Angelo affacciato ad una finestra d'occidente.. e il dragone d'oriente.. non sono molto diversi.. sulle strade di Bangkok.. puoi incontrare mezza europa.. che finiti i lavori estivi vanno a svernare come rondini laggiù ... a chi darà un ultima chance Dio.. ai gigli.. e agli ori turchesi..

2 commenti:

  • Ellebi il 23/09/2015 12:51
    Non conosco il mondo asiatico ma trovo interessante questo teorico confronto fra angeli e dragoni. Io penso però che la "vecchia Europa", così davvero piena di sè, non impavida però, ma pavida da far pena, avrebbe la peggio, a quest'Europa, dall'immenso patrimonio culturale, manca il cuore. Un saluto
  • Anonimo il 22/09/2015 09:03
    Angeli e Dragoni, due facce antitetiche "poussées à l'excés" di due culture religiose. La religione e la fede possono portare devasto se vissuti nella maniera ossessiva e sbagliata,
    Bankok è certamente una città dagli aspetti dai colori e dalle manifestazioni fortemente folcloristiche e non mi piace, ma anche alcuni paesi europei dovrebbero recitare un mea culpa per il loro modo di vivere e per l'atteggiamento verso gli altri. Gli antichi romani se ne uscirono con la frase "in media stat virtus". Per rispondere alla tua domanda Dio darebbe l'ultima chance a se stesso.

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