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Il cacciatore

La notte ricopriva tutte le cose attorno col suo manto nero.
L'uomo camminava barcollando sotto un cielo privo di stelle.
L'eco dei suoi passi echeggiava sull'asfalto. L'uomo sentiva
un'angoscia inspiegabile che si era impadronita del suo io nascosto.
Tutto intorno regnava un silenzio da tomba; da film dell'orrore.
La strada era deserta com'era deserto il suo cuore.
Sentimento e amore erano fuggiti, chissà dove!
Un vuoto incolmabile aveva invaso la sua anima riempiendola di dolore.
L'allegria di un tempo era svanita nel nulla.
Lui, il maestro, aveva perso ogni certezza.
Il dubbio si era insinuato nella sua mente, annebbiandoli i pensieri.
-Forse è la fine- disse.
E s'inoltrò, inghiottito dalla notte a caccia dei suoi sogni perduti...

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 18/02/2016 13:20
    Breve, eppur pregno de lo significato e de lo contenuto, quindi bravo, amico mio.

2 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 16/10/2015 15:16
    "Il cacciatore" sa di paesaggio incantato, un fermo immagine che solamente l'indecisione mista alla sofferenza di un'anima riesce a realizzare.
  • Anonimo il 05/10/2015 16:47
    Breve racconto dallo stupendo contenuto, ove lo smarrimento del protagonista lo assale come dubbio comprensibilmente esistenziale. Testo che lascia ampie riflessioni introspettive. Apprezzato e letto volentieri!

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