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Amore incondizionato

Oggi voglio raccontarvi una storia di una profonda amicizia, ma forse è il caso di dire, una storia d'amore, durata 26 anni.
I protagonisti:il mio amico super caro Fabio e la sua gatta Lulù.
La trovò sul ciglio della strada vicino al cassonetto della spazzatura, aveva partorito da poco ed accanto a se aveva il suo cucciolo, un micio di poche settimane. Intenerito, Fabio li raccolse e li portò a casa. Lulù era una bella gattina nera con la parte finale delle zampine di un bel bianco, il figlio, nero anche lui, aveva una bella stella bianca disegnata sul petto. Iniziò così la loro storia di amicizia incondizionata, che durò ben 23 anni col figlio di Lulù, poichè morì di morte naturale e di vecchiaia. La gattina invece, sopravvissuta al figlio, gli ha fatto compagnia fino a qualche giorno fa. Appesantita dalla vecchiaia era diventata quasi cieca, con i reni indeboliti urinava spesso per casa, così il mio amico, l'aveva spostata ultimamente nell'appartamento accanto che lui ha costruito per ospitare il figlio quando lo viene a trovare, in compagnia di un altro gatto, decisione maturata dal fatto che lui lavora molte ore al giorno e la sera doveva passare lo straccio col disinfettante in tutta la casa, cosa che a lungo andare sfianca, in quanto fa un lavoro abbastanza stressante. Questa estate, la micia l'ha passata in giardino, tanto che sembrava ringalluzzita, piena di nuove energie... La sera al ritorno lei gli andava incontro facendogli le fusa. Nulla di straordinario, penserete, leggendo il racconto... ma veniamo a domenica quattro ottobre... Sabato sera tornando Fabio si è accorto che la micia non era più tanto vitale, rifiutava il cibo, così l'ha presa in braccio e deposta sul divano per farla riposare... la domenica mattina verso le nove si alza e va da Lulù. Lei aveva gli occhi vitrei ma ha riconosciuto il suo amico e quando Fabio si è messo seduto vicino a lei, la micia ha messo le zampette sulle sue mani e ve le ha tenute per diversi minuti. Poi Fabio è andato in cucina per controllare il cibo che stava cucinando e quando è tornato da lei l'ha trovata morta. Ha provato un forte dolore sopratutto pensando che quel gesto della micia di mettergli le zampine nella sua mano altro non era se non il suo modo di salutarlo e ringraziarlo per tutto il bene che si erano scambiati.
In questo mondo dove la RICONOSCENZA è oramai dimenticata
da parte di molti esseri umani, questa piccola storia che ho voluto condividere con voi, penso faccia comprendere il come GLI ANIMALI abbiano un cuore e un'anima superiore agli umani.
QUINDI: PIU' CONOSCO GLI UOMINI TANTO PIU' APPREZZO GLI ANIMALI!

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • frivolous b. il 06/10/2015 09:00
    Un racconto fantastico! Per quello racconto, per come è stato scritto, e per la morale che non posso che condividere brava!
  • Vincenzo Capitanucci il 06/10/2015 08:40
    gli animali.. sono anima non contaminata.. hanno ancora ali..
  • Rocco Michele LETTINI il 06/10/2015 07:28
    Un racconto per dire chiaramente... IL CUORE È IN LORO... LIETA GIORNATA LORY.

1 commenti:

  • roberto caterina il 06/10/2015 09:29
    una storia commuovente e bella, grazie Loretta.

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