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L'era spirituale (ultrapallio) - 2a parte

Dall'amore al matrimonio il passo è breve, ma sempre più "questo matrimonio non s'a da fare" (non lo diceva solo il bravo di don Rodrigo) perché gli eterosessuali preferiscono vivere da compagni (nonostante i figli), mentre questa unione la pretendono a gran voce gli omosessuali, molto più affidabili sul piano affettivo ed a loro va riconosciuta, pertanto, l'unione sentimentale (non certo matrimoniale) con diritti civili paritari.
Allora all'alba della nuova era spirituale, per dare il giusto indirizzo con l'ordine naturale a questi nostri poveri figli sempre più alla mercé di gente scriteriata, bisogna ripartire daccapo, proprio da Il matrimonio della fede:

In nome della coscienza
e alla luce della fede...
tu anima, intelletto per amare
e tu mente, ragione per valutare
vi dichiaro marito e moglie
ma... smettetela di litigare!

Da qui, una volta e per sempre ridato ordine al nostro profondo io, si può passare al matrimonio eterosessuale (genera anima immortale) e all'unione sentimentale omosessuale (legame affettivo di gran qualità).
Questa lezione viene dall'Italia, fertile terra di madonne e santi (a parte i Grandi), per illuminare civiltà d'avanguardia come quella spagnola, americana e francese (lasciamo perdere gli inglesi che ridicolizzano anche la morte per gossip e scoop!) in modo da non banalizzare una sacra unione che ci regala la gioia dei figli e l'emozione dei nipoti.
Il dilemma del profondo io, con anima e mente a darsele di santa ragione, da parte mia l'ho vissuto sin dalle fasce con mia nonna Rosina a torturarmi sul bene e sul male e già d'allora mi sovvenne Dante...

ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta selva selvaggia e aspra e forte
che nel pensier rinova la paura

mentre appena più grandicello cominciò la tortura di questi versi...

or incomincian le dolenti note
a farmisi sentire; or son venuto
là dove molto pianto mi percuote

Adesso in età avanzata, sempre più pervaso dalla scrittura de "lo mio maestro e 'l mio autore" (padre nostro terreno), sto cercando di localizzare il suo inferno da evitare (materia oscura), il purgatorio da depurare (energia oscura) e il paradiso (luce universale con il suo caleidoscopico scenario di riflessi e colori) da contemplare.
Passando poi da Dante a Platone in me rivive, addirittura, il suo pensiero interrotto nel Crizia per limiti di età e così l'Italia, magico stivale adagiato in acque chete, diventa la risorta Atlandide (da isola a penisola) per traghettare il mondo intero nell'era della pace e della luce con il presupposto dell'amore, presidio di questa nuova era spirituale.

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2 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 08/10/2015 08:02
    Un altro Tuo fantastico osservare... Ironia e realtà in un connubio superlativo. Lieta giornata.
  • Vincenzo Capitanucci il 08/10/2015 07:08
    L'amore del mitico Platone è sempre attuale e, dal momento che l'amore e il bello sono amanti immortali,... Eros -Filia-Agape...

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