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La Sfida

Più diversi tra loro non potevano essere, Beppe e il Notarone. Il comunista di poche parole e il vecchio liberale, ma quella sera avvenne il miracolo.
Galeotto fu il "Casatchock", il ballo della steppa.
I due si sfidarono a ballarlo e il vuoto si creò intorno a loro: le due figure divennero protagoniste. La mole, la camicia bianca, i pantaloni grigi si confrontarono con la camicia a quadrettoni, gli scarponi e la magra robustezza.
Girando vorticosamente la mano che scrive e quella che lavora si tennero per vincere la forza centrifuga, poi si lasciarono e finirono giù per terra.
Contenti come bimbi, si rotolarono sporchi e sorridenti tra l'ilarità generale.


Centodieci duellante

 

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3 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 16/10/2015 11:24
    A me i tuoi racconti piacciono, perché essendo brevi li leggo tutti e dicono tutto.
  • Rocco Michele LETTINI il 15/10/2015 09:20
    Simpatico quanto sensazionale racconto. Il mio elogio Glauco. Lieta giornata.
  • Vincenzo Capitanucci il 15/10/2015 08:51
    una danza.. tra manualità e intelletto.. riconciliò gli opposti.. ed ecco uscita dal teatro dell'altrove (lupo della steppa ).. l'anima della gioia..

1 commenti:

  • Glauco Ballantini il 19/10/2015 15:52
    Da un posto sperduto nell'Appennino lucchese la sfida improbabile tra un notaio e un boscaiolo.

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