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La libertà dell'anima (Kant) e il martire del pensiero (Giordano Bruno) - 1a parte

Un buon medico per curare i suoi pazienti deve concepire l'anima (coscienza dell'amore nella mente o pensier dell'amor nel subconscio) perché l'uomo è un mirabile impasto di spirito e materia, passando così dalla medicina alla filosofia e viceversa come suggeriva un certo Aristotele, la mente eccelsa per antonomasia.
E Ippocrate, il medico per antonomasia, prendendo spunto dai quattro elementi (aria, acqua, fuoco, terra) primordiali (l'arché), definì quattro umori organici (sangue, linfa o flegma, bile gialla e bile nera) dalla cui mescola derivava la buona salute con relativi temperamenti a seconda della predominanza dell'uno sull'altro:

-temperamento sanguigno/focoso (aria, elemento caldo dal cuore)
-temperamento flemmatico/riflessivo (acqua, elemento freddo dal cervello)
-temperamento collerico/iroso (fuoco, elemento secco prodotto dal fegato)
-temperamento melanconico/ansioso (terra, elemento umido prodotto dalla terra)

Galeno, invece, il medico più versatile dell'umanità (filosofo, scienziato e letterato), sempre in tema di anima fece ricorso agli spiriti e così, sul modello platonico della biga alata, diede addirittura localizzazione somatica alla tripartizione dell'anima. Si partiva così dallo spirito naturale (il sangue, prodotto dal fegato) che passando per il cuore riceveva lo pneuma (aria, spirito o alito) per diventare spirito vitale. Indi, sempre più raffinandosi, attraverso le carotidi giungeva al cervello e diventava, infine, spirito animale per animare il corpo attraverso i nervi ritenuti cavi.
Per quanto mi riguarda, per risollevarmi l'umore depresso e tenere a bada gli spiriti maligni, io sono passato dalla cellula EPATICA, centrale metabolica della vita alimentata dalla porta, alla cellula NERVOSA, corroborata dai neurotrasmettitori pervenendo, infine, alla cellula SPIRITUALE (altro che spirito animale!), illuminata dall'amore, passando così di porta in porta (non quelle di Vespa!):

-L'intestino è la porta del fegato
-Il fegato è la porta del cervello
-Il cervello è la porta della conoscenza
-La conoscenza è la porta dell'anima
-L'anima è la porta della verità

E allorquando passeremo dai mediatori chimici (serotonina, noradrenalina, GABA) a quelli sentimentali (pietà, bontà, carità) d'incanto si illuminerà pure la materia grigia cerebrale (sistema nervoso) per diventare così sistema spirituale (pensiero, amore e coscienza) con l'intelletto per amare (dono spirituale) a sopravanzare la ragione per valutare i propri interessi (surrogato materiale).

Dopo questa breve premessa scientifico filosofica sui risvolti umorali e spirituali dell'anima, nella storia della filosofia, Giordano Bruno va menzionato per la sua illuminata filosofia (altro che eresia) e come vittima della libertà del pensiero o libertà dell'anima (2° postulato di Kant).

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 13/11/2015 01:32
    essendo un giocatore nato portai il fegato nel mio cervello.. e nel cielo stellato di Kant.. vidi Bruno bruciare come una icona ed un santo..
  • Rocco Michele LETTINI il 12/11/2015 07:57
    Ormai sei l'insegnante saggio... per i tuoi meditati et sagaci costrutti. Il mio elogiarti e le mie ***** d'encomio. Lieta giornata Francesco.

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