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Il male invisibile

C'è una zona a nord della Spagna, a largo delle coste atlantiche, dove di recente si è verificato uno strano evento: un'imbarcazione è scomparsa nel nulla. Sembra che nel corso degli ultimi secoli non sia la prima volta che si verifichino fatti del genere, ossia navi che spariscono in quella stessa area dell'oceano. Si erano fatte nel tempo le più svariate ipotesi, come capita in questi casi. In epoche antiche si parlava di mostri marini, fantasmi, diavoli e stregonerie... In tempi recenti, l'ipotesi più sfruttata era quella degli alieni. Molti, infatti, riportavano di avvistamenti di dischi volanti o altri tipi di astronavi dalle dimensioni più svariate. Poi c'erano le spiegazioni più materialistiche e razionali, che parlavano di correnti e vortici sottomarini... tempeste, maremoti o strani campi magnetici... L'ultima nave scomparsa in passato risale al 1973 e la zona non è molto conosciuta al grande pubblico; i media non se ne sono mai interessati ampiamente, e tutto è di competenza di pochi studiosi, di gente che abita nei dintorni della Galizia e delle Asturie - dove avverrebbero le sparizioni - e di vari curiosi da tutto il mondo. Stavolta, però, ci si può avvalere del resoconto di un superstite. Un viaggiatore italiano, che navigava sull'Antía, la nave scomparsa recentemente. È stato ritrovato naufrago su un gommone nei pressi di Gijón, in Spagna, e ricoverato in un ospedale del posto. Anche questa volta i mezzi di comunicazione mondiale se ne sono occupati poco.
Il naufrago ha raccontato questa storia:
<<Provengo da Roma. Ho attraversato in treno la Provenza e i Pirenei, fino ad arrivare in Galizia, per visitare la Torre di Ercole, l'antico faro costruito dai Romani. Poi mi sono imbarcato a La Coruña, diretto in Bretagna, per un viaggio nel Golfo di Biscaglia. Perché mi interessano questi luoghi e le popolazioni iberiche, galle, celtiche e romane che vi hanno abitato. Ho scritto anche un libro sull'argomento.
In quel mattino di settembre a cui risalgono gli eventi, ero salito sul ponte della nave a osservare l'oceano mentre fumavo una sigaretta. C'era nebbia e il mare che si intravedeva tra la bruma appariva grigio e increspato. Mentre un addetto dell'Antía mi passava accanto sentii all'improvviso un forte istinto ad aggredirlo. All'inizio cercai di dominarmi, ma presto l'impulso divenne irrefrenabile. Mentre cercavo di afferrarlo violentemente alle spalle, lo vidi voltarsi con il volto rabbioso, come se fosse stato preso anche lui dalla stessa irresistibile violenza. Mi sferrò un pugno sulla faccia e caddi in terra. Mi mise un braccio sulla gola e spingeva forte soffocandomi e provocandomi dolore. Il suo volto aveva un'espressione malvagia, e malgrado ciò non provai molta paura, in me c'era più rabbia e voglia di ucciderlo. Cercavo in tutti i modi di divincolarmi per distruggerlo e fargli del male il più possibile, ma le forze cominciavano a mancarmi. Un'ombra dietro il mio assalitore lo colpì con un calcio alla testa. L'uomo scosse il capo, si voltò, si alzò e innescò una lotta contro l'uomo che l'aveva colpito: un altro membro dell'equipaggio della nave, anche lui preso dalla furia omicida.
Mentre mi riprendevo dal dolore, sentivo urla e rumori violenti provenire dal resto dell'imbarcazione. Tutti i passeggeri erano stati presi da una follia collettiva e si uccidevano a vicenda. Uomini e donne si azzuffavano, colpendosi con tutto ciò che gli capitava tra le mani. I bambini anche erano in preda al furore, ed erano i primi ad avere la peggio quando si scontravano con degli adulti. Ben presto la nave fu in un bagno di sangue. Notai sul ponte un gommone dotato di motore, e in preda a un momento di euforia, quasi divertito da ciò che stava accadendo, lo afferrai e mi lanciai nel vuoto, fuori dalla nave. Caddi indenne sul mare, sopra il gommone. Mentre la corrente mi allontanava dall'imbarcazione, sentivo urla e colpi di arma da fuoco. Poi d'un tratto la grossa nave, che vedevo a malapena tra la nebbia, fu come risucchiata dal nulla e io persi i sensi.

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1 recensioni:

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  • vincent corbo il 10/01/2016 06:38
    Un racconto coinvolgente e letto con piacere.

1 commenti:


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