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Pagine di diario (due)

Prima che arrivassero le nuove suonerie ed i nuovi telefoni, i vecchi telefoni facevano il loro lavoro e nessuno, nemmeno l'uomo dotato della più fervida fantasia, avrebbe immaginato che un giorno quegli onesti telefoni sarebbero stati ammucchiati in un angolo, formando il "cimitero dei telefoni" .
L'accatastamento degli oggetti non più utilizzabili, riporta alla mente quel piccolo mondo di persone messe da parte; protagonisti di un tempo nel quale la dea bendata sorrideva loro e questi eroi temporanei ricolmi di orgoglio e di ambizioni, anziché ringraziare la buona fortuna, iniziarono pericolosamente a illudersi che i passi da loro compiuti fossero stati percorsi per meriti propri.
Fa un po' impressione vedere quelle che prima erano stelle splendenti, pur con qualche ombra, essere deposte dal cielo e buttate sulla terra senza una precisa e sensata collocazione. E resto folgorato nell'osservare che esistono persone che riescono a salire ai piani alti dell'organigramma aziendale (ma anche nella società) avendo per dote un linguaggio approssimativo e un po' primitivo.
Fortunatamente lo spazio per i sentimenti non manca mai, ed io mi commuovo quando arriva un qualsiasi responsabile che, con tono rassicurante, ti dice: "Se ce l'ho fatta io. . . ce la puoi farcela anche tu!" Allora, sorridi e fingi di crederci. Fingi di credere che la strada sia aperta per tutti.
Forse lo stile non è tutto. E più che lo stile, conta la sostanza. Parlando di stile e di sostanza come non ricordare quella coppia che allietava i miei meriggi? Una coppia, diciamo. . . di fringuelli: Cip, esemplare di femmina di fringuello, si notava per la sensualità del passo, un trascinarsi faticoso come se i metri fossero chilometri e quando incontravi il suo sguardo, coglievi il riflesso di una sensibilità incerta, una grazia e una femminilità messe in dubbio dal senso di gravità.
"Tanta roba" poteva anche riuscire gradita, ma il cinguettio e le movenze non erano quelle delle migliori femmine di fringuello. Ma a Ciop piaceva così. Lui, maschio di fringuello era simpatico, capace di farti divertire con qualche fischio improvvisato, buttato lì anche nei momenti più inopportuni.
Il suo canto metteva spensieratezza, anche se non seguiva fedelmente le armonie dei comuni fringuelli. Quando lui cinguettava, ti capitava di pensare di tutto, eccetto al senso del canto e alla logica della melodia. Tuttavia Cip e Ciop riscossero successo e lasciarono il segno.
Un'unione vincente e indissolubile, animata dallo stesso gruppo sanguigno. Quando li vedevi assieme, difficilmente riuscivi a intuire chi fosse il maschio e chi la femmina, dal momento che era una coppia molto unita, e, poi, per gli umani il sesso dei fringuelli è un'incognita!
Perciò in quel tutt'uno, spesso si dava il plurale al singolo uccellino, così come il singolo cinguettava al plurale, come se in quell'istante fosse presente anche l'altro! La primavera alle porte mi mette un po' di tristezza, perché sarà la prima primavera senza Cip e Ciop e il loro teatrino di false verità.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 07/02/2016 12:42
    ORIGINALE QUANTO ELOQUENTE RACCONTO... PREGNO DI ARGUTE CONSIDERAZIONI... LIETA DOMENICA.

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