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Sally, Sestilio ed Ermellina

Ermellina uscì chiudendo dietro a se la porta della sua casa e del suo paese. Sua madre non si era alzata a preparargli il solito caffè d'orzo; gli dispiacque, ma non poteva avere remore e non si permise un'inutile "nostalgia da ricchi".
L'incontro con Sally era stato la scoperta di se stessa che non poteva più tacere ed anche la sua unica possibilità di un'uscita dall'atavica miseria verso l'America. Non ne poteva più del fatalismo montanaro che aleggiava da sempre nella sua famiglia e del suo destino segnato da sposa di Sestilio.
In poco tempo era cambiato il volto di ogni cosa, si apprestava alla scoperta del "mondo nuovo" e a una nuova vita con Sally.
Sua madre non poteva fermarla ma neanche comprenderla né seguirla. Era troppo legata ai ricordi di una vita passata tra quei castagni con suo padre scomparso pochi anni prima; un uomo che aveva visto altra gente soltanto da dietro il mirino di un fucile.

Tornò al paese a giovinezza ormai finita, solo molti anni dopo, per ricomprare la casa e la terra sull'Appennino finita all'asta.
Alla morte della madre partecipò al funerale tutto quel poco del suo mondo che era rimasto.

Don Sestilio ebbe parole toccanti.

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Vincenzo Capitanucci il 12/02/2016 11:22
    non voleva più... mangiare quella farina di castagne.. e non poteva permettersi una nostalgia da ricchi... partì .. bravo come Don Sestilio hai parole toccanti... di dolorose e speranzose transumanze..
  • Rocco Michele LETTINI il 12/02/2016 10:20
    UN ESPRESSIVO... QUANTO TOCCANTE RACCONTO... MIRABILMENTE SEQUELATO. LIETA GIORNATA GLAUCO.

1 commenti:

  • Glauco Ballantini il 13/02/2016 06:40
    "Mia madre mi disse - Non devi giocare
    con gli zingari del bosco.
    Ma il bosco era scuro l'erba già verde
    lì venne Sally con un tamburello."
    De Andrè

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