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Mammà vuole avere sempre ragione

A mammà non si può dir di no come quando volle andare a Roma a trovare una donna di dubbia moralità. Lei però se ne accorse dopo, al rientro a casa, schifata da quello che aveva saputo sul suo conto. Pazienza, mammà è mammà, e non so dirle di no, anche quando fa affiorare il suo carattere autoritario e, diciamolo pure, prepotente. Però, a volte, non so stare zitto. Sì, mammà è del Leone ed è una vera leonessa quando vuole avere ragione ad ogni costo. L'altro giorno rientro a casa dal lavoro, sì perché ho dovuto lasciare l'appartamentino in affitto per il prezzo alto, e la trovo seduta in poltrona a sferruzzare un maglione per mio fratello, il solito da tre mesi. Certo lo disfa in continuazione e cerca di raggiungere la perfezione, non è mai contenta e crede che piacerà a suo figlio, come se non si vendono maglioni e l'unico, il più migliore come dice mammà, è quello.
La saluto con un bacetto in fronte e subito mi dice che non sopporta il puzzo della sigaretta.
Le chiedo scusa e la prendo un po' in giro per quella maglia che mi ricorda una tela che una donna faceva e disfaceva in attesa che tornasse suo marito. Anche commare Rosella è sempre in attesa di suo marito che, dice lei, è andato a trovare lavoro in Germania e non può tornare perché di soldi ne ha guadagnati pochi. Commare Rosella lavora ai ferri, ma stavolta è una coperta di lana bianca e nera che ricorda un sudario da morto. Nel vicolo si mormora che Ciro Abbagnale, il marito di Rosella, ha creato una nuova famiglia a Francoforte e già di figli ne tiene due, più i tre che ha lasciato qui. Manda gli euro che permettono alla moglie e alle creature di non morire di fame. Mammà crede a quello che le ha raccontato commare Rosella e dice che Dio la deve benedire perché è una santa donna. Prega San Gennaro e la Madonna di Pompei, sicura che l'uno o l'altra faranno la grazia di far tornare Ciro dalla sua famiglia.
Mammà mi risponde che sono scostumato e non apprezzo il lavoro di una povera donna ammalata che cuce a maglia per il figlio. Quanti sacrifici ha fatto nella sua vita disgraziata! E quella è la riconoscenza... Mammà vuole avere sempre ragione, ma io sono dell'Ariete e cozzo contro di lei. Le chiedo se ha preparato il pranzo, ma lei risponde che ha scioperato e che io, un figlio ingrato, posso andare a mangiare a casa della mia ragazza. Sto zitto e mordo le mani, mentre le giro le spalle, ma lei ha capito e mi lancia contro insulti e offese. Alla fine, non contenta, mi scaglia gli aghi e il cestino da lavoro.
-Uè, mammà, lo sapete che potreste partecipare alle prossime olimpiadi? E sapete un'altra cosa? Commare Rosella passa guai grossi assai col marito che si ritrova... Quello scostumato non torna e si è ammogliato di nuovo in Germania!... Ora chi ha ragione? Io o voi?
Statév buona, mammà!

 

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1 commenti:

  • Carmine Impagnatiello il 28/02/2016 14:58
    Mammà ha sempre ragione. Le letture aumentano ed io vi ringrazio assai.

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