PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Resurrezione

Uscendo dal sepolcro ancora barcollante, Lazzaro scosse le sudice vesti di lino mentre il suo "Salvatore" si compiaceva del miracolo nell'osanna degli astanti e dei suoi parenti che lo acclamavano riconoscenti.
"Alzati e cammina, Lazzaro!" - Aveva detto.

E mentre tutti si aspettavano il ringraziamento anche da parte del risorto, furono gelati e sorpresi dalle sue parole:
"In che cosa peccai, Signore, che mi punisci così?"
"Mi avresti dovuto salvare quando stavo per morire e soffrivo."
"Ora hai tolto la mia carne dal sepolcro, ora che non soffrivo più per questa vita".
"Così, solo perché la stolta turba in te riconosca il suo Messia, mi condanni a morire un'altra volta!"



Centodieci apocrifo

 

2
1 commenti     1 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

1 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • Rocco Michele LETTINI il 03/03/2016 10:15
    STRAORDINARIETA' A MILLE... C'È TANTO DA RIFLETTERE NELLA TUA SEQUELA... IL MIO ELOGIO E LA MIA LIETA GIORNATA GLAUCO.

1 commenti:

  • Chira il 03/03/2016 09:56
    Ho pregato che morisse mio padre per non vederlo più soffrire... chiuse gli occhi e furono lacrime e sollievo... ma ancora ci son dolore e lacrime perché mi manca sempre. Centodieci e lode, Glauco!
    Chiara

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0