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Ultimo tra gli ultimi

Ultimo tra gli ultimi - non è solo un modo di dire, ma l'amara constatazione fatta tra i colleghi che hanno ricevuto la scheda valutativa.
Quel "quasi adeguato" mi pesa come un macigno e alcuni colleghi che consideravo con tenerezza sono stati giudicati più "adeguati" di me!
Che dire? La delusione è tanta e non perché aspirassi a chissà quale carriera, quanto piuttosto mi aspettavo che mi venisse almeno riconosciuto il mio impegno. E invece. . . niente!
A nulla è servito essere puntuale, rispettare le pause, ridurre gli ingressi al bagno, accettare di buon grado i servizi sui quali sono stato applicato, non fare alcun episodio di malattia nell'arco di un intero anno!
Tutto perduto! Tutto perso quando ti appiccicano addosso un'etichetta! Puoi fare anche i miracoli, tanto nessuno li vedrà. Nessuno ti dirà che hai fatto quanto potevi. Nessuno!
Tra i vari punti negativi mi è stato detto che sono troppo polemico, controverso, impulsivo. Ho chiesto che cosa potevo fare per migliorarmi. Mi è stato detto: "Devi metterti una corazza addosso e farti scivolare tutto!"
Facile! Peccato che anche se comprassi una corazza non sarei capace di indossarla. Ho però al posto della corazza un sottilissimo strato di pelle che facilmente si graffia. E sotto ogni piccolo taglio o strappo che mi procuro o che mi fanno, sento il bruciore, sento la rabbia.
Forse la mia colpa più grande è quella di essere una persona normale. Forse non avrei dovuto alterarmi nel tono della voce quando mi davano del ladro (secondo alcuni stavo rubando lo stipendio) del mafioso (mentre stavo comunicando le procedure di lavoro fissate dal mio datore) dell'incompetente (mentre spiegavo che le possibilità di risoluzione del problema erano vincolate anche dal lavoro altrui, secondo una dinamica di lavoro di squadra).
Dopo 16 anni di lavoro in cuffia, mi ritrovo con niente in mano. Ultimo tra gli ultimi. Senza attenuanti. Senza alibi. Mi circondano un nuvolo di buoni amici che mi sorridono e a parole mi apprezzano, salvo poi. . . nelle occasioni ufficiali riversano sul mio volto tutto il loro fango!
Ai miei "giudici" dico che con lo stesso metro con il quale avete giudicato sarete giudicati. Ai miei "falsi amici" dico che preferisco i nemici veri dai quali so difendermi.

 

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3 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • frivolous b. il 13/04/2016 13:01
    Direi che sei quasi perfetto... non perderti per strada però... pezzo notevole!

3 commenti:

  • vincent corbo il 12/04/2016 06:21
    C'è molta amarezza in queste parole, spesso la vita non premia i nostri sforzi e la frustrazione è sempre dietro l'angolo.
  • loretta margherita citarei il 12/04/2016 05:14
    realtà vere che le persone oneste vivono,-purtroppo situazione conosciuta personalmente-apprezzatissimo
  • Rocco Michele LETTINI il 12/04/2016 04:13
    OSSERVAZIONI ESPLICITE IN CONSIDEREVOLE SEQUELA. IL MIO ELOGIO FABIO. SEMPRE ESPRESSIVAMENTE VERO.
    LIETA GIORNATA.
    *****

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