username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Farson City

Il piccolo paesino del Wisconsin, venticinque case ammassate all'intersezione della 191 con la 28, era sottosopra per l'arrivo del nuovo Pastore. Gli aderenti al Comitato avevano addobbato la piccola chiesa con fiori e coccarde e allestito un tavolo con il rinfresco. Il coro, diretto dalla signorina Stevenson, maestra in pensione, aveva provato fino a tardi per fare bella figura. Padre Brown aveva fatto sapere che voleva arrivare soltanto per il momento della funzione e aveva chiesto che tutti lo aspettassero in chiesa.
La tensione si sarebbe potuta tagliare con un coltello quando, finalmente, si udì lo scricchiolio della ghiaia sotto i pneumatici di un'auto; eccolo!
Padre Brown scese dalla vettura e guardò con attenzione quella che sarebbe stata la sua dimora da quel giorno; chiuse lo sportello e si incamminò verso la porta della chiesa.
Tutti erano rimasti ai propri posti ma, a costo di contorsioni del collo anche dolorose, avevano seguito dalle finestre ogni movimento del nuovo Pastore.
Dalla porta, con una sola occhiata, padre Brown poté vedere il viso di tutti i suoi nuovi parrocchiani.
La signorina Stevenson suonò con l'armonium l'accordo iniziale e il coro intonò il canto di benvenuto. " Welcome, Pastor you are welcome. . . "
Il pastore rimase ad ascoltare il canto in piedi in fondo alla chiesa. Era un convinto sostenitore della teoria dei "primi cinque" e al termine del canto si incamminò verso il pulpito con passi lenti, solenni e cadenzati, il cappello tenuto sul cuore, la Bibbia nell'altra mano e lo sguardo rivolto al crocifisso.
< Mamma mia, lo credevo più anziano.>
< Anch'io, è molto atletico e che bel viso. >
< Non farti strane idee, capito? >
< Facevo tanto per dire.>
< Con Padre Julius non facevi tanto per dire! >
< Sembra abbastanza intelligente. Chi sa se gioca a Bridge.>
< Non sai pensare ad altro? Speriamo invece che si dedichi alle opere di beneficenza.>
< A quelle non ci stai già pensando tu?>
< Si ma con l'aiuto del Pastore potremmo fare molto di più.>
< Potremo continuare a giocare a basket dietro la chiesa? >
< Certo, magari fintanto che non avranno riparato il canestro della scuola. >
< Ssssssssssh! >
All'altezza del coro fece un lieve movimento di saluto con il cappello e un cenno della testa alla Signorina Stevenson, si volse verso il pulpito, depose il cappello sullo sgabello, e appoggiò la Bibbia sul leggio. In piedi fissò a lungo l'assemblea e ogni persona si convinse che il nuovo pastore stesse guardando soltanto lei.
< Benvenuti nel mio cuore, fratelli. > Ecco le prime cinque parole.
< Bella voce, profonda. >

12

1
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti: