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Bum

Non è facile per un giovane di diciotto anni vivere in un quartiere come questo. Bisogna scegliere; o gli uni o gli altri. Chi sono? Gli uni si occupano di droga e gli altri di mezzi di trasporto, motorini e auto.
Ho scelto di stare con gli altri perché la droga proprio non la sopporto. Qualche birra e le sigarette sono le mie uniche droghe.
La sera ci raduniamo al covo e Lorenzo forma le squadre e ci da le indicazioni. Io sono uno degli ultimi arrivati e per ora mi dedico soltanto ai motorini. Salgo con le cesoie grandi da carpentiere dietro una moto e ci dirigiamo nella zona indicata. Trovato un motorino delle caratteristiche richieste, si trancia la catena e si mette in moto con le chiavi universali e poi via a rotta di collo fino al deposito.
Lasciamo il motorino, intaschiamo il dovuto e poi torniamo da Lorenzo per dargli la sua parte.
Lui ormai non partecipa più all'attività ma è quello che guadagna di più. Forse non è giusto, ma la giustizia ha poco a che vedere con il nostro business.
Lorenzo non mi piace perché deve sempre umiliare e far capire che lui è il capo e che gli altri non sono nessuno. Non è mai contento di quello che fai e ti rinfaccia gli sbagli che, secondo lui hai fatto, davanti a tutti glia altri. Il fatto che poi si comporti così con tutti non diminuisce il disagio, io non ci sto al mal comune, mezzo gaudio.
Le poche volte che qualcuno tenta di ribellarsi lui lo sfida e lo affronta e, almeno fino ad ora, ha sempre avuto la meglio e questo mi ha sempre frenato quando avrei voluto ribellarmi.
Da un po' di tempo esco con una ragazza, Lucia. Di lei mi è piaciuta subito la maniera che ha di tirarsi indietro i capelli e scoprire le orecchie. Poi, conoscendola meglio, mi è piaciuto tutto di lei.
Ci vediamo poco perché lei è commessa in un negozio del centro e arriva a casa tardi ma il Sabato sera è tutto nostro e lo passiamo in discoteca.
< Com'è che una così carina sta con uno come lui? > dice Lorenzo guardando sfacciatamente Lucia.
< Ciao, forse sono stato fortunato. > rispondo.
< Se vuoi possiamo uscire insieme.> Lorenzo rivolto a Lucia senza considerarmi.
< Mah, io sto con Marco. >
< Forse stavi con Marco. > poi rivolgendosi a me < Vero? >
< No, stiamo ancora insieme e ora se non ti dispiace. . . . >
< Ti dispiace cosa? Lei esce con me.> dice Lorenzo prendendo Lucia per un braccio.
< Lasciala stare! >
< Marco, stai calmo. Usciamo un istante e rientriamo subito. >
< Lasciala stare! >
< Se no? > disse Lorenzo rivolgendosi a tutti i suoi che nel frattempo si erano accalcati intorno a noi.
< Se no per te sono guai. > dissi prendendolo per il collo.
< I guai sono i tuoi! >
BUM

La paura ti salva, ti salva sempre, è vero anche se bisogna scegliere una volta, anche una sola, di non aver paura.

 

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1 recensioni:

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  • Glauco Ballantini il 22/08/2016 10:38
    La giusta motivazione spinge alla ribellione!!!

1 commenti:

  • Giuseppe B. il 22/08/2016 09:54
    Non capisco chi ha dato il pugno, spero bene per il protagonista...

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