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Una nuotata nell'acqua cristallina

Harris si svegliò lentamente, con i raggi del sole che filtravano dalla finestra. Uscì e siccome il mare hawaiano sembrava bellissimo, decise di farsi una nuotata. L'acqua era tiepida e cristallina. La sabbia era finissima. Harris cominciò a camminarci ( l'acqua gli arrivava al petto). Pensò di restare fermo così, senza neanche sforzarsi di nuotare. Ma poi decise di farsi comunque una nuotatina leggera. Cominciò a fare bracciate sempre con maggiore intensità. Dopo qualche minuto si girò e cominciò a tornare verso riva. All'improvviso apparve un pesce. A Harris sembrò il più bel pesce che avesse mai visto nella sua vita. Non era di dimensioni notevoli, neanche una decina di chili, ma aveva dei colori stupendi. Ed era anche aggrazziato nei movimenti che faceva intorno all'uomo. "Non ho mai visto un pesce così. Di che specie può essere?" Mentre si poneva questa domanda, il pesce fece un movimento brusco e si allontanò da Harris, che decise di seguire quella meraviglia. Dopo una decina di minuti, però, si rese conto di essere piuttosto stanco. Il pesce nuotava velocemente e ad un certo punto l'uomo lo perse. Prima di potersi girare, qualcosa lo morse e lo feri' gravemente al petto. Poi nuovi morsi alle gambe. Harris provò a nuotare, ma l'ultima cosa che sentì furono le punte dei denti di un grosso pesce conficcarsi nella sua testa.
L'assassino cominciò a mangiare quando vide un pesce dalle squame colorate. Esso si avvicinò, tirò fuori i denti e cominciò anche lui a mangiare la sua parte del bottino

 

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