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Svastiche di sole e luna

Stanotte ho sognato di entrare nella sala di una vecchia stazione abbandonata: c'era una riunione.


Uomini vestiti come soldati e svastiche. Erano neonazisti. Una volta compresa la situazione, cercavo di fuggire salendo per una lunga e stretta scala di un silo ma qualcuno veniva a prendermi. La mia ansia prendeva il sopravvento e non riuscivo a respirare. Poi mi svegliavo. Non c'erano più i neonazisti ma è come se ci fossero stati ancora. Erano uomini che cercavano di difendersi dalla diversità, dall'ignoto, e per questo erano diventati, essi stessi, carnefici e inquisitori.


La sera prima avevo visto una trasmissione, una delle tante, sull'immigrazione, la gente inferocita, tre pakistani in quel di Brescia accusati di aver stuprato una ventiduenne. Castrazione chimica. Non se ne può più. Sporcizia, letame, facce scure.


Ku Klux Klan... La polizia uccide un nero a sangue freddo.


Cosa fare di fronte alla minaccia? Vestirci come soldati e fare riunioni nella sala di una vecchia stazione abbandonata? Chi è il vero nemico? L'immigrato, il clandestino oppure lo Stato?


Ci sono fantasmi arcuati, sfuggenti, incappucciati che s'insinuano nella mia mente, cerco di capire, di vedere, ma l'oscurità è troppo densa illuminata solo dal chiarore irreale di una luna che sembra una svastica.


(La svastica rappresenta il sole che ruota nel cielo, recando un augurio di fertilità e benessere).

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 13/10/2016 09:19
    UN PIACEVOLE SEQUELAR, VINCENZO.
    LIETA GIORNATA
    *****

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