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Narciso da Ougree

Non aveva neanche imparato il belga dal babbo minatore perchè suo padre, dopo "Marcinelle", era tornato in Italia.
Sui documenti gli era rimasta la nascita in Belgio, che gli aveva trasmesso, a sentir lui, la "vocazione internazionale" per la quale aveva viaggiato dal nord Europa ai paesi balcanici alla Thailandia, interessato più ai bordelli che ai monumenti.

È uno strano, "il belga"; scuole differenziali, "per psichiatrici", ma un lavoro in Comune che gli ha permesso di sperperare i suoi soldi continuando a vivere in famiglia.
Dopo la morte dei genitori, con una moglie cubana da mantenere, i soli viaggi che si permette oggi sono quelli in autobus sul lungomare livornese.


Centodieci

 

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