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Aiuto a me stesso

Mi sto chiedendo dove sia finita la mia forza, perché proprio non riesco a trovarla.
Non riesco a superare niente, mi sento sempre più debole e sconfitto. Avevo ripreso a dormire regolarmente, a mangiare regolarmente, ad essere più sereno.
Ma tutto ciò è durato solo pochi giorni;ogni volta questi problemi si ripresentano sempre più forti, più grandi, più duri da far scivolare via. Ho deciso di combatterli e forse farmi sconfiggere da essi, o meglio da esso. Negli anni ho creduto di essere diventato così tanto lucido, forte e duro da poterne essere all'altezza;e invece mi rendo conto che sono sempre un po' più piccolo e debole del mio passato, per quanto io mi sforzi di non esserlo. Mentre scrivo questo, tremo dalla paura, dal timore, dalla tristezza. La tensione ormai è parte di me in questi giorni. Non vedo spiragli di luce pronti a scaldarmi. Mi sento così debole da non riuscire nemmeno ad arrabbiarmi, nemmeno a fare qualcosa che sappia darmi forza. Mi sto perdendo sempre di più;sto precipitando in questo profondo burrone e non trovo mani vicine a me per tirarmi su. Sto mollando la corda che mi tirerebbe su da questo pozzo in cui sono caduto.
La mente vorrebbe reagire ma non riesce, il corpo vorrebbe combattere ma non riesce, la voce vorrebbe urlare ma non riesce. Non ne esco fuori, non ci riesco, non ci sto riuscendo. E questo mi fa tremendamente male, perché crescendo ho sempre avuto la convinzione che avrei saputo vincere più facilmente sui problemi che mi si sarebbero presentati. Ma sto dimostrando a me stesso che non è così. Non dico che mi sto perdendo dentro me stesso, perché forse mi sono già quasi del tutto perso.
Chiedo aiuto a me stesso perché non so a chi altro domandare. Chiedo aiuto a me stesso perché mi conosco meglio di chiunque altro.
Ma davvero non ce la faccio, non ci riesco.
Vi prego, mi prego, salvatemi... Non riesco a sopportare questa cosa troppo grande per me. Più cresco io più aumenta quest'agonia che mi lacera dentro. Non sono uno che si arrende, ma so accettare la sconfitta e, in questo momento, io sono nettamente sconfitto.
Sono un perdente che ha bisogno di una rivincita pur sapendo come andrà. Perché in questi anni è andata sempre così;ho sfidato sempre qualcosa capace di farmi male ed annientarmi, qualcosa che so essere più forte di me. Un po' incosciente, un po' orgoglioso, ma soprattutto stanco di dover sempre perdere.
E dopo aver scritto queste cose, posso dire di esser crollato. Da un lato ciò mi disturba, dall'altro mi fa ben sperare di poter reagire come ho sempre fatto...
Ma dentro me c'è un abisso di sconfitta e un sacchettino con dentro della speranza. Da dove sprigionerò la forza? Dove è finita tutta la mia voglia di spaccare il mondo?
Me lo chiedo e intanto non la trovo. Mi sto distruggendo da solo.
Chiedo aiuto a me stesso e spero di riuscirci al più presto.

 

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 17/11/2016 07:31
    Coraggio Gianni, se fosse sequelar introspettivo.
    Mirabile per quanto di riflessivo hai firmato.
    *****

1 commenti:

  • maria angela carosia il 17/11/2016 09:46
    I tuoi scritti trasmettono davvero molto. Forza e coraggio

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