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La regola dell'iceberg

Come per l'inconscio così anche per l'invisibile vale la regola dell'iceberg. Tutto ciò che vediamo è solo la punta dell'iceberg. Il resto, la maggior parte, sta nascosto alla vista.


Se pensiamo ai batteri, alle anime dei defunti, ai buchi neri, non ci dovremmo meravigliare. Cercare di andare d'accordo con l'invisibile dovrebbe essere la priorità di ognuno, ma essendo distratti, non facciamo altro che trascurare quel che sfugge ai nostri occhi.


Se chiudiamo gli occhi e stiamo ad ascoltare, dopo un po' avvertiremo un senso di avvolgimento, una specie di densità che comprende voci e forme lontanissime. Essere sinceri significa anche ammettere nella propria vita l'invisibile pesantezza dei tre quarti dell'iceberg che non vediamo e andarci d'accordo, con gentilezza e generosità.


Oggi molta gente è persa nella cattiveria, nell'egoismo, nella brutalità. Vive per sottrarre agli altri qualcosa che non le appartiene: il precario equilibro sul quale si poggia non ha niente a che vedere con il bisogno d'infinito. La violenza uccide il bisogno d'infinito, spersonalizza l'invisibile.


L'infinito ha bisogno della continua collaborazione tra il visibile e l'invisibile, nell'istante in cui si recide questo legame, la nostra vita perde di significato. È così che cerco la strada da percorrere: fare pace con la propria terra è il primo passo da compiere, un atto di ringraziamento nei confronti dell'invisibile. C'è stato un tempo in cui odiavo la mia terra, avrei voluto vivere altrove. Oggi comprendo il grande, grandissimo dono che l'invisibile mi abbia fatto, permettendomi di vivere nella mia terra. Solo chi vive nella propria terra avrà la possibilità di trovare se stesso, andando a ritroso verso un cammino meraviglioso che lo porterà direttamente alle proprie origini.


Se fossi andato a vivere in Cina, questo non sarebbe stato possibile. Avrei trovato tanti amici con gli occhi a mandorla, ma le mie origini no. Dobbiamo essere sempre pronti, con le antenne drizzate, pronti a captare i segnali dell'invisibile, a volte la sua generosità è sorprendente e... attenti a non farlo arrabbiare perchè vi si rivolterebbe contro, all'invisibile non piacciono gli arroganti e gli incontentabili!

 

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1 commenti     3 recensioni    

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3 recensioni:

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  • ciro giordano il 09/12/2016 22:15
    sottoscrivo quello che hai detto, in tutto, solo sul discorso della terra ho dei dubbi, andar via a volte ha a che fare col destino, ed anche il nostro destino non emana forse dall'invisibile? quell'invisibile forse che ci spinge altrove a volte ad incontrare altre persone e situazioni che creano qualcosa di nuovo
  • frivolous b. il 09/12/2016 10:23
    davvero tutto molto acuto e condivisibile!!!
  • Rocco Michele LETTINI il 09/12/2016 08:00
    SEMPRE PONDERATE LE TUE OSSERVAZIONI...
    LIETA GIORNATA, VINCENZO.
    *****

1 commenti:

  • vincent corbo il 10/12/2016 06:26
    Certo, il destino emana dall'invisibile e a volte andare via può creare situazioni bellissime, ma la nostalgia della nostra terra rimarrà per sempre. Ciao e grazie a voi.

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