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Egittologia

Uno

Roman Polanski è un regista che si è fatto conoscere al grande pubblico per i suoi film paranoici, ma anche per una tecnica ineccepibile. Figlio di un pittore polacco di origine ebraica e di una casalinga russa deportata ad Auschwitz. All'età di trent'anni lasciò la Polonia per stabilirsi definitivamente in Francia. Era il 1963. Nel 1965 gira la pellicola "Repulsion" con una giovanissima Catherine Deneuve: è la storia di una donna che vive insieme alla sorella fidanzata. Apparentemente normale, la ragazza mostra poco a poco segni di squilibrio dovuti alla repulsione nei confronti degli uomini, inizialmente verso il fidanzato della sorella, in seguito si trasformerà in una spietata assassina. Il 1968 è l'anno di "Rosemarys Baby", il capolavoro assoluto con Mia Farrow e John Cassavetes. Un macabro e incalzante terrore che si svolge fra le quattro mura di un appartamento.


Il 1969 è l'anno cruciale per il cineasta. Legato sentimentalmente con la bellissima e biondissima attrice Sharon Tate, riesce a conciliare successo e vita sentimentale. Lei aspetta un bambino. Il 9 agosto Polanski si trova a Londra per un impegno di lavoro, mentre la splendida Sharon è a Los Angeles ospite insieme ad alcuni amici in una villa al 10050 di Cielo Drive: è all'ottavo mese di gravidanza.
Quella notte Sharon Tate e altre quattro persone furono barbaramente uccise dai membri della Charles Manson Family. La Tate fu pugnalata sedici volte, aveva ventisei anni. L'accaduto sconvolse il grande regista che ricomincerà nel 1971 la sua produzione. Nel 1974 esce "Chinatown" il capolavoro interpretato da Jack Nicholson che ottiene undici nomination all'oscar.


Nel 1976 ritorna in Francia per girare "L'inquilino del terzo piano" e concludere la trilogia dell'appartamento iniziata nel 1965 con "Repulsion". Stavolta è lui l'attore protagonista. Un anonimo architetto cerca un appartamento a Parigi. Alla fine prende in affitto una casa al terzo piano con dei vicini di casa "strani". La locataria precedente si è gettata dalla finestra e si trova in un ospedale che lotta tra la vita e la morte. Poi l'inquilino scoprirà che la ragazza era interessata all'egittologia. Poco a poco, l'architetto sprofonda in un cambiamento della personalità, comincia a vestirsi da donna usando i vestiti e i trucchi della precedente locataria, i vicini sembrano perseguitarlo e lui si autoconvince che qualcosa di mostruoso cerca di spingerlo al suicidio.


Due

Festival di Sanremo 1967. Luigi Tenco e la cantante Dalida presentano il brano "Ciao amore ciao". Dopo essere stati esclusi dalla competizione, Luigi Tenco si uccide, sparandosi sulla tempia. Quel fatto sconvolge l'opinione pubblica. Si trattò di suicidio o c'è stato dell'altro? Il 12 dicembre del 2005, a trent'otto anni dall'accaduto, la salma verrà riesumata per effettuare nuovi esami. Il 15 febbraio del 2006 viene confermata l'ipotesi del suicidio. Secondo la stampa, Luigi Tenco ha avuto una relazione con Dalida.

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 26/12/2016 13:11
    SEMPRE ATTENTO A TRASMETTERCI SCRITTI LETTERARI DI NOTEVOLE VALORE.
    BUONA FESTE, VINCENZO.
    *****

2 commenti:

  • vincent corbo il 26/12/2016 16:24
    Grazie a voi Silvia e Rocco e buone feste.
  • silvia leuzzi il 26/12/2016 12:35
    Vincent alcune cose le sapevo, altre, davvero sorprendenti, no. Sempre interessanti questi tuoi interventi scritti egregiamente, senza fronzoli letterari inutili. Ciao e ancora auguri

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