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Monade

C'è un pensiero che mi frulla nella testa da qualche tempo. Un pensiero che mi fa paura. Certo è qualcosa di pazzesco, qualcosa d'incredibile. È un pensiero pseudo filosofico paranoide, che non sembra tanto inverosimile. Una follia, quasi. Ma non c'è nulla e nessuno che potrebbe confutarlo, per questo mi fa sentire un gran senso di solitudine.


Il concetto non è originale, ma applicato ad una convinzione che s'insinua ambiguamente nei pensieri, potrebbe diventare esplosivo. Terrificante. Mi spiego: dopo la morte, la realtà della persona che si spegne, si spegnerà con essa, quindi tutto ciò che esiste da vivi, non esisterà più dopo il trapasso. Questo concetto vale per tutti? No, non per tutti, solo per me. Le cose si cancelleranno solo per me, per il mio punto di vista. In un modo abbastanza intuitivo, che non ha nulla a che vedere con il metodo scientifico, mi vien da pensare che allora il mondo che vedo non esista. La gente, gli alberi, gli animali, le piante, i suoni, non esistono, sono solo il risultato della proiezione del mio essere, delle mie paure, della mia creatività, del mio istinto, di quacosa di me che non comprendo pienamente.


E allora? Primo punto: sono solo nell'universo. Secondo punto: l'universo è solo una delle mie creazioni mentali, una proiezione. Terzo punto: Chi sono io? Io sono Dio. Se creo tutto questo, io sono Dio. Il mio corpo non esiste, è soltanto una delle tante rappresentazioni del mio essere, il tempo è il mio tempo, il mutamento di un bambino che diventa vecchio e solo un'altra rappresentazione. Pensateci: voi che state leggendomi, non esistete (non è un'offesa, non prendetevela a male), sono io che vi ho creato, il mio stato mentale oscillante. E veniamo al punto cruciale: stato mentale oscillante. Cos'è una mente oscillante? È una monade (ricordate che ho creato gli atomi, i quali non stanno mai fermi). Gli atomi sono la proiezione più verosimigliante a ciò che sono io realmente, io sono Dio.


Un Dio con l'orologio è un Dio destinato a implodere alla fine del suo tempo? Coincidendo così con la fine dell'universo? Oppure un Dio che alla fine del tempo si occuperà d'altro? Magari creando altre dimensioni, altri cieli oscillanti? Insomma, comprenderete che l'idea di essere solo (ancorchè Dio) in un universo fittizio creato da me e per me, non mi faccia saltare dalla gioia anzi mi terrorizza. Che ne dite signori, voi che siete stati creati da me, solo per farmi un poco di compagnia illusoria, di questa teoria che vi polverizza? Potrei non essere un visionario...

 

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1 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Ferdinando il 30/01/2017 11:51
    In proposito ti consiglio un piccolo pezzo di Maurizio Ferraris, che affronta, più o meno, il problema che hai posto tu. Lo trovi su internet, se t'interessa, alla vice 'Noi i dinosauri e la conoscenza'.
  • Rocco Michele LETTINI il 30/01/2017 07:34
    Potresti anche essere un riflessivo... tre trasmette nuova linfa...
    Serena settimana, Vincenzo.
    *****

1 commenti:

  • vincent corbo il 30/01/2017 11:56
    Grazie, lo leggerò con interesse. Un saluto a voi.

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