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Ossessione

Fortunatamente io non ho ossessioni.
Conosco molte persone che ne hanno senza rendersene conto ma io no, non ne ho.
Diciamo che quando vado al ristorante, appena il cameriere porta la bottiglia dell'acqua minerale, mi piace toglierci l'etichetta.
Ma non è un'ossessione.
Non mi piacciono le bottiglie di vetro perché l'etichetta si stacca tutta intera e troppo facilmente, specialmente quando sono state appena tolte dal frigo.
Quelle che preferisco sono le bottiglie grandi di plastica.
L'etichetta è arrotolata su se stessa e è incollata con un mastice tipo silicone.
È facile infilare il dito dalla parte opposta alla attaccatura e strappare l'etichetta in due parti.
Si tirano lentamente e con uniformità le due parti e, se ci sappiamo fare, tutte e due le parti verranno via per intero, ma. . .
Ma sulla bottiglia resta tutta la colla che bloccava l'etichetta.
Allora, sempre cercando di non essere visto, inizio con metodo a rimuoverla usando l'unghia del pollice.
Il novanta per cento del collante viene via quasi subito, ma è bruttissimo vedere quel poco che resta.
Allora si deve avvicinare la bottiglia per vedere dove operare per rimuovere gli ultimi brandelli del collante.
Naturalmente bisogna tenere d'occhio il cameriere e sospendere le operazioni quando si avvicina al tavolo ed evitare di guardarlo negli occhi per non cogliere lo sguardo di disapprovazione.
Quando finalmente l'operazione è terminata e sulla bottiglia non rimane traccia del collante, propongo ai commensali di prendere un'altra bottiglia di acqua perché quella, a furia di manipolazioni, è diventata calda.
Normalmente, con mio grande disappunto, gli altri non vogliono un'altra bottiglia perché abbiamo finito di mangiare e io mi rassegno.
Guardo la bottiglia e penso a quei disgraziati che sono pieni di ossessioni.
- Cameriere, il conto! -

 

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • vincent corbo il 06/02/2017 06:16
    Son d'accordo col commento di Gianni... lettura gradevole, giocosa.

1 commenti:

  • Gianni Spadavecchia il 05/02/2017 14:00
    Secondo me è un'opera molto simpatica o, almeno io, ho terminato la lettura sorridendo. A volte vediamo i difetti(e in questo caso le ossessioni) senza voler badare a noi stessi e voler ammettere ciò che c'è di sbagliato in noi che critichiamo ad altri.