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L'attualità di Platone, 1a parte (L'abc della vita)

In preda alle malattie epatiche dei miei genitori...

nel rinvenire alla vita
mi diagnosticai una falla
che, tra pensieri folli,
la mente mi spegnea...

di poi preso dai giochi...

nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai in una selva oscura
ché la diritta via era smarrita...

mi ritrovai pure da solo senza più famiglia...

solo e pensoso i più deserti campi
vo mesurando a passi tardi e lenti
e gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio uman l'arena stampi...

e con la prematura dipartita di mio fratello Mario, con cui condividevo l'amore per... i giochi...

e prego anch'io ne tuo porto quiete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!

entrai in severa depressione. Nel buio dell'anima e nel vuoto della mente il tempo non passava mai e divenne così un macigno insormontabile.

Ma poi mi sovvenne Platone che, in virtù della sua carica di amore spirituale, mi colmò quella profonda depressione morale in cui ero sprofondato per farmi ritornare in vita e rivivere la vita nella maniera più congeniale. Mi vidi proprio come il prigioniero della sua caverna che, libero dalle catene e in groppa al cavallo bianco, tenendo finalmente ben salde le redini, volò lassù in alto nel mondo delle idee e degli ideali e...

così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare...

"la bellezza brillava allora in tutta luce, quando nella beata schiera ne godevamo la beatifica visione... e la celebravamo integri ed inesperti dei mali che in seguito ci avrebbero atteso, in misterica contemplazione di integre e semplici, immobili e venerabili forme, immersi in una luce pura, noi stessi puri e privi di questa tomba che ora ci portiamo in giro col nome di corpo, imprigionati in esso come un'ostrica...

Ora, la bellezza, come s'è detto, splendeva di vera luce lassú fra quelle essenze, e anche [d] dopo la nostra discesa quaggiú l'abbiamo afferrata con il piú luminoso dei nostri sensi, luminosa e risplendente. Perché la vista è il piú acuto dei sensi permessi al nostro corpo...

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1 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 07/04/2017 04:53
    Sempre lezioni di vita dai tuoi magistrali seguitati per indurci a non cadere... per non soffrire... che a volte e' difficile rialzarsi... Si sarà solo a combattere con la sola forza morale...
    La depressione... so che feroce bestiaccia sia...
    Lieta giornata, Francesco.
    *****

1 commenti:

  • silvia leuzzi il 08/04/2017 21:05
    Davvero interessante, istruttiva e divertente questa tua prosa poetica. complimenti a rileggerti
    Silvia

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