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La luce della conoscenza (tra fede e ragione)

L'evoluzione umana (cervello) è in funzione della cultura e del comportamento (Paul Mac Lean) ma il buio dei tempi correnti (Isis, Kim Jong Un e... Trump!) sta causando l'involuzione del cervello e la materia grigia (sistema nervoso), invece di illuminarsi (sistema spirituale), si sta annacquando!

Sulla strada della corretta conoscenza bisogna avere pure tanta fede e così, dando a "Cesare quel che è di Cesare" (cogito e ragione) e a "Dio quello che è di Dio" (intelletto e sapienza), la scala della conoscenza, tra fede e ragione, è semplicemente questa:

-cogito cartesiano, luce del pensiero, 1° grado della conoscenza

-ragione, luce del sistema nervoso, 2° grado della conoscenza

-intelletto, ragione alla luce della fede, 3° grado della conoscenza

-sapienza, intelletto alla luce dello spirito illuminato, 4° grado della conoscenza

-contemplazione, visione estatica della Verità, 5° ed ultimo grado della conoscenza

Naturalmente ciò che ci lega al mondo della Luce, grazie sempre alla divina misericordia (pietà+perdono), è la nostra coscienza morale, autentico cordone spirituale da figli di Dio (ben più solido di quello ombelicale materno), che dobbiamo aver cura di non recidere per non correre il rischio di restare definitivamente a terra e alimentare così il fossile della crosta terrestre fino al petrolio:

Guai a voi anime prave!
Non isperate mai veder lo cielo...

Sempre in tema di conoscenza, in ambito filosofico la fenomenologia dello spirito di Hegel si ferma alla ragione (tutto ciò che è reale è razionale, tutto ciò che è razionale è reale!), mentre noi napoletani, maestri di commedie e sceneggiate, saggiamente diciamo " 'a ragione s'a piglian e fess"... la ragione se la prendono gli stupidi! Da persone intelligenti, infatti, siamo gente di gran fede con tanto intelletto (dono spirituale) anche se con due gravi pecche: la prima è l'astuzia per fregare gli altri (mitica rappresentazione di Totò!) e la seconda è quella di prendere a bestemmie santi, madonne, Padreterno incluso, proprio per la grande confidenzialità!
Ora la puntualizzazione su Hegel me la sono permessa per dar finalmente pace a Schopenhauer, il filosofo degli aforismi, quotidianamente umiliato da Hegel che catalizzava l'attenzione di tutti gli allievi nella stessa università mentre a lui restava la compagnia del cane!

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 22/05/2017 16:38
    Chiaro come sempre nelle tue magistrali osservazioni.
    Lieta serata.
    *****

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