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Inno alla salute

Tutti gli esseri viventi amano la salute, perché soltanto in essa, nella sua intima essenza divina, possono essere ed agire sé stessi. Maruila quando scattava a correre, in un balzo, sentiva tutti i suoi muscoli stirarsi e poi contrarsi come fosse tutto il suo corpo un'altalena che va su e poi giù, e che poi lentamente invecchia fino alla morte, la paralisi del movimento. È vero, lo ha già detto tempo fa il grande romantico Schlegel che la vita non può essere vita senza il moto, senza il più sottile, inosservabile movimento, e certamente non lo credo un bugiardo quell'August. Classicamente però bisognerebbe distinguere come antichi filosofi il concetto di movimento in certe categorie, concetto in rapporto ineludibile con il concetto di salute. Maruila soleva passeggiare sulla mistica breccia inumidita dell'acquerello della pioggia, danzare tra le fronde e roteare gli occhi al cielo quasi ad invocare qualche divinità, al di là delle nuvole, nuvole come tende che m'abbelliscono il vetro che combatte con il Sole. Un giorno decido di correre lungo un vialetto abbastanza romantico ma non eccessivamente meraviglioso da farmi perdere in estatici trasognamenti. Solitamente, la fase dello slancio in aria è la parte più celestiale e nobile della corsa, poi quando osservo tutta me stessa prendere la velocità, il rumore delle scarpe al suolo, il respiro che cambia tono di voce, la libertà che ci manca, che ci manca essenzialmente come l'armonia e il pensiero al Cielo, ah! Penso che l'aspirazione a Dio è ciò che vi è di più perduto e sublime. Un giorno, lungo un vialetto, Maruila incontrò Nitr riflettersi su di uno stagnetto, tutto sembrava incantato e fiabesco ma si sa, anche il più delicato arabesco a fissarlo con gli occhi, prima o poi pare che inizi anche esso stesso a guardarci con i suoi intrecci! Nitr teneva gli occhi bassi, un alone di timidezza quasi a coprire il suo viso scottato dall'onda sismica della globalizzazione. Maruila s'emozionò, s'era accordata una strana assonanza, il vento tiepido portava lo stesso rosa serotino della pelle di Nitr. Più m'avvicinavo alla sua ombra e tanto più comprendevo il perché del suo drammatico soliloquio. A pochi passi dalla panchina sulla quale tutto solo sperava d'interagire con il mondo e con il cielo, finalmente gli domandai:<< Cosa ti fa stare così nervoso? Scommetto che hai appena conosciuto il gatto di Poe.>> Improvvisamente Nitr mi puntò i suoi occhi di fiamma appena accesa, rispondendomi:<< Da due secoli il dissidio è andato aggravandosi e certamente ben si sa la causa. Sfoglia queste pagine e non ti lamentare del mondo, perché il fatto della malattia è il nostro autolesionismo inconsapevole, guarda la catena d'affari quanto ci costa! Pesa quanta tutta la Terra sulle nostre spalle non formate alla vita. Il capitalismo finanziario consuma poco alla volta, ogni giorno, sette su sette, tuto quanto è vita per l'essere umano. Ciò che fino a poco tempo fa lo si chiamava Umanesimo, oggi lo si macchia del fango del populismo, ed è una strage d'informazione ogni giorno, sette su sette. Maruila, lascia stare l'ufficiale, pensa al reale e non imitare ciò che si dice in giro. Maruila ho letto le tue poesie, ho compreso il tuo simbolo, l'enigmatico disegno della volontà che ti spinge a scrivere, ora però devi assolutamente ricercare la causa della malattia del poeta che tutti chiamano dilacerazione. Tutti gli esseri viventi amano la luce della salute, il Sole e le stelle d'inverno e d'estate, ma qui dove viviamo? Viviamo nel profondo buio dell'informazione controllata e lo sai come me, ci sentiamo dovunque in catene ed è come annodarsi ogni giorno dei lacci invisibili alle dita.>> Maruila mutò espressione, il suo umore s'indebolì all'istante. Sfogliando quelle pagine, Maruila s'accorse d'avere le lacrime agli occhi, un mare d'acqua da non poterci vedere più, d'altronde il buio dell'informazione occultata rendeva tutto impenetrabile. << Maledetti vaccini!>> esclamò di scatto Maruila che poi d'improvviso s'alzò inquieta dalla panchina, un dolore immenso le offuscava i sensi, si gettò con le ginocchia sulla breccia, si strinse il cuore e s'incrociò le mani come a pregare, poi iniziò ad urlare al cielo:<< Oh Dio! Dio guarda cosa stanno facendo! Hanno sostituito il valore umano con il valore della moneta, guardaci! La morte è la goccia nella siringa. Dobbiamo salvarci dai metalli e da ogni sorta di demonio con l'aureola delle multinazionali, oh Dio! Aveva ragione Novalis, ah! L'Europa era molto più bella quando era cristiana. Di punto in bianco Nitr s'alzò dalla pallida panchina verde e mi spinse contro il suolo, non ne poteva più di starsene a sentire la mia supplica a Dio, il suo ateismo gli diceva che stavo sbagliando, bisognava agire nel nome dell'essere umano, quindi mi urlò contro:<< Adesso smettila di pregare, la situazione sarebbe irreversibile se continuassimo a piangerci addosso, non capisci che bisogna stringere le mani a pugno anziché stringersele davanti la bocca e sussurrare qualche divinità? Ci mancava soltanto quest'ultimo decreto del ministro della "sanità", quella maledetta donna deve finire all'inferno! Hai letto che ha fatto un sacco d'affari con il consigliere della multinazionale Glaxo? Ah! Maledizione fa rima con Rivoluzione, adesso è il momento giusto per fare opposizione, alzati dal fango della tua coscienza prostrata a pregare chissà che cosa. Non ti posso vedere piangere, ti vorrei vedere combattere!>> Nitr l'aiutò a rialzarsi da terra mentre il cielo annunciava un violento temporale, mentre di lontano s'iniziava a sentire qualche rombo di tuono. Maruila s'asciugò il viso e disse a Nitr:<< Il nuovo decreto sui vaccini è anticostituzionale, cosa possiamo fare se non buttare il ministro della malasanità di giù per le scale? Quella donna maledetta dice d'essere cristiana ma è una lupa che s'è messa le ali della colomba che ha ucciso! Nitr ascoltami, chiama più gente possibile e formiamo un gruppo, dovremo essere già una cinquantina di persone se riuscissimo ad includere la maggior parte dei nostri amici e conoscenti. Cominciamo anche a scrivere qualcosina alfine di risvegliare le coscienze, la nostra ispirazione, oh Nitr, è un inno alla salute contro la politica dell'incompetenza. Non avranno nessuna possibilità di vittoria giacché dalla nostra parte facciamo parlare la grande voce di Rudolf Steiner, mentre dalla loro si sente la voce insipida d'una meretrice che al posto della scienza libera decanta la scienza più corrotta e che al posto di Dio s'è messa a pregare le banconote e che ogni giorno costruisce, mattone dopo mattone il tempio dell'ipocrisia generale. Dovremo tornare ad affilare le spade perché il capitalismo d'oggi ha reso l'uomo vigliacco. Come fa molta gente a dirsi cristiana? Me lo domando sempre quando ricordo che il Gesù che pregano scacciò i mercanti davanti Casa sua. La ricchezza è incompatibile con Dio, assolutamente inconciliabile, che ancora non giustifico il Vaticano e i suoi gioielli.>> Nitr nel frattempo s'era messo a tirare sassolini dentro lo stagnetto, poi preso da una forte angoscia mi rivelò: << Sai, non riesco più a respirare dentro questo sistema dittatoriale e mi prende sempre un grande affanno di scappare, poi mi guardo attorno e mi rendo conto che ho semplicemente corso, ho corso sul mio posto e basta. Il nostro gruppo si nominerà "Inno alla salute" che ne pensi? Ti piace l'idea?>> Maruila gli sorrise, aveva gli occhi rossi di chi stava sul punto d'accendere il fuoco della rivoluzione. Maruila sorrise a Nitr con gli occhi neri di Nicola Sacco, occhi che emanavano libertà all'umanità. Il pensiero ribelle non si previene contro le malattie delle costrizioni, esso semplicemente le affronta e nell'affrontarle si fortifica come il sistema immunitario lasciato libero di crescersi.

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1 recensioni:

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  • Rocco Michele LETTINI il 14/06/2017 08:01
    Un saggio e riflessivo seguitato letterario.
    Lieta giornata.
    *****

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