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La marcia

“Dei vivi nel mondo
Il verme striscia nel fondo
Dei morti nel mondo
Il verme s’alza dal profondo”.

Il ritornello di una canzone senza tempo sempre uguale per tutto l’eterno. Nata con il tempo, finirà con il tempo e nel non tempo anche l’eterno non esisterà più.
La si conosce da sempre, viene insegnata dalle madri ai figli. Cantata da tutti prima o poi, anche dai più stonati. Nata con l’uomo finirà con l’uomo, se mai l’uomo avrà una fine.

Loro la cantano sempre quando stanno per partire. Si mettono in fila per tre e cantano. Il loro coro a volte si sente fin quaggiù a valle come un’eco lontana spinta dal vento. Anche lei lo sente ogni tanto e quando questo accade si ferma e ascolta. Chissà se fra quelle voci c’è anche lui. Lui, il suo amore è partito. Improvvisamente se n’è andato, l’ha salutata come se niente fosse, le ha voltato le spalle ed è andato dall’altra. Vigliacco!

“Dei vivi nel mondo - Il verme striscia nel fondo.
Dei morti nel mondo - Il verme s’alza dal profondo”.
Così canta ancora il coro degli uomini in marcia in fila per tre. La Signora sorride, è lei che guida la lunga ed interminabile fiumana umana. Lei è colei che è. Non puoi resisterle. Lei è bella, affascinante, elegante. Lei ti seduce, lei ti conquista. Nasconderti non puoi lei ti trova ovunque e viene a reclamare i suoi diritti.

“Mamma” piange la bambina. “Moglie” piange il giovane marito. Nessuna voce risponde.
La giovane sposa e già madre, ha unito la sua voce a quella del coro e la si può sentire in lontananza nel silenzio del vuoto che ha lasciato. La Signora le darà la pace tanto desiderata? Sarà felice ora? “Mamma, guardami. Smetti di marciare anche solo per un attimo. Fermati e guardami. Mi vedi? Mi senti? Ti ricordo giovane, ti ricordo adulta ma ancora ragazza, tra poco sarò più vecchia di te. Buffo, vero? Prima o poi verrò anche io al tuo fianco a cantare con te”.

“Dei vivi nel mondo - Il verme striscia nel fondo.
Dei morti nel mondo - Il verme s’alza dal profondo”.
Lei ti è sempre vicino. Lei non ti tradisce. La Signora ti seguirà in silenzio, a volte ti aiuterà a rimetterti in piedi soltanto sfiorandoti, altre ti raccoglierà e ti porterà nel suo grande immenso coro. La Signora non ti abbandonerà mai. Lei è la più amorevole delle madri, la più caritatevole delle sorelle, la più fedele delle spose. Lei verrà, lei dolcemente si avvicinerà e tu lo saprai. Lei ti si presenterà un giorno e canterà dolci parole sussurrate all’orecchio: “Non ora non adesso, ancora un respiro ti è concesso. Quando sentirai il tuo cuore suonare, sarà allora l’ora di andare. Senti il coro sta ancora cantando, ed insieme a loro partirai marciando.”

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7 commenti:

  • valeria raffa il 17/10/2011 13:18
    singolare.. bellissimo.. compliemti
  • Alessandro Sampietro il 23/05/2007 09:14
    Concordo con Alfonsa:bello, oscuro e molto coinvolgente!
    Bello, Marghe!

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