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la rinuncia

Nella spiaggia del suo paese, durante una bella mattinata d' Agosto, un paffuto bambino dai capelli rossi, Paolo, si divertiva a giocare con la sabbia, deciso a realizzare il più bel castello che si fosse mai visto nei paraggi. Lavorò con grande impegno tutta la giornata, fino a che il sole, ormai sfumato nella tonalità di un caldo arancio, si tuffò nel mare. Fu proprio allora, finalmente, che dall' alacre lavorio delle sue mani di bambino Paolo vide nascere un magnifico maniero di sabbia, il più bello e imponente che si fosse mai visto in giro: ma Paolo, troppo sgomento per esultare, lo contemplò soltanto un attimo... un improvviso sentimento(paura? delusione? un inesplicabile senso di vuoto?)aveva infatti in quel momento afferrato il suo ingenuo cuore infantile ;lì davanti a lui si erigeva in effetti, concreto e tangibile, qualcosa di troppo perfetto, troppo vicino ai suoi più intimi desideri, per poter essere sopportato facilmente... così, senza neppure sapere perchè, con pochi decisi colpi di paletta Paolo fece a pezzi il suo più bel sogno.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 25/06/2012 15:23
    Quando i sogni ci sembrano "di sabbia", anche gli adulti, spesso, li distruggono in sul nascere. E spesso si finisce con l'annientare, senza riflettere, proprio ciò che aveva radici più profonde in noi. Utilissima riflessione, ben resa figurativamente.
  • Ivan Benassi il 11/09/2007 10:49
    Forse Paolo ha voluto conservare intatta l'immagine della perfezione, evitando alla sua creatura una lenta fine. A prescindere dall'interpretazione, racconto bellissimo, scritto con garbo. Brava.
  • Henry Chinasky il 27/05/2007 22:24
    Capita. A volte non facciamo niente per realizzare i nostri desideri perchè abbiamo un' inspiegabile paura dei cambiamenti che potrebbero portarci.