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Banalità

Per l'ennesima volta mi trovo a scrivere a quest'ora. Quando tutto è fermo, quando il rumore del silenzio è interrotto solo dalla mia penna che scrive o dalle auto che questa notte si sono divertite. Troppi pensieri che scorrono veloci, banali. Ho difficoltà a scrivere, a mettere insieme ognuno di questi e a renderli un unica cosa, che qualcuno possa leggere e interpretare, o addirittura in cui ci si possa immedesimare. Penso, penso, penso. Niente. Solo un mucchio di stupide banalità, parole e sentimenti già descritti, idee già sentite, complimenti ormai invecchiati. Come posso fare quindi, per dedicarti qualcosa di importante e di originale, di verità e di sofferenza, di dispiacere e impotenza? Se solo ne fossi capace. Posso solo limitarmi a stendere parole a raffica, sperando che qualcosa di speciale nasca da queste righe. Certo è incredibile, mi vien da ridere, sei una musa talmente perfetta e intoccabile che anche scriverti semplici compilmenti è un duro lavoro. Forse basta semplicemente dirti "bella".
Ma io sono un idiota, voglio complicarmi la vita, o forse semplicemente mi piace scrivere e tu sei il pretesto per farlo. No, non credo. Scrivo solo sentimenti. Allora scrivo per sfogarmi? No, perchè scrivo solo di te. E allora come ti conquisto? Potrei regalarti una poesia, una fiaba, un racconto, un romanzo, cosa? Magari ti porto a cena in un ristorante, a lume di candela, con il miglior vino della cantina. Oppure farti divertire al luna park, ridendo e scherzando sulla ruota panoramica e urlando sulle montagne russe. Altrimenti una passeggiata romantica in centro, tra negozi e monumenti, tra storia passata e storia futura. Ma che dico? Prima di tutto devo avere il coraggio di dirti due parole in più rispetto ad un normalissimo ciao, io vado avanti con il cervello ma tu rimani lì, perfetta e immutabile, bella e sensuale, romantica e trasgressiva. Ma cosa potrà mai interpretare un lettore davanti a questo testo? Che sono un pazzo o che la mia musa è troppo fortunata, ma non sa di esserlo? Il problema è che quando la vedo ho paura di parlare, a dire cose sbagliate o che a lei non piacciono, di non riuscire a mettere insieme due parole. Questa è assai banale, ma è quella che meglio descrive la mia situazione, spigliato con tutte, tranne che con la principessa che mi ha rubato il cuore. Ora basta, andiamo a dormire che è meglio e speriamo di sognare. Si perchè lì è dove tutto si realizza, dove tutto va come vuoi. L'unico posto dove io posso farti sentire una principessa e farmi amare per quello che sono.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • DarkSide il 11/04/2013 19:49
    esporsi rischiando di dover lasciare andare una speranza
    fa più paura di un eterna sofferenza di indecisione
    non esistono vini o risate per conquistare una musa
    la chiave è avere il coraggio di avvicinarsi tanto per guardarla a fondo dove nessuno mai è arrivato.

2 commenti:


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