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TURNO POMERIDIANO

“ Finalmente oggi ho finito!” disse Billy non appena mise la scopa apposto nello sgabuzzino. Il turno pomeridiano a scuola si era concluso, erano quasi le otto e non vedeva l’ora di tornare a casa.
Aveva una fame tremenda e poi era rimasto quasi tutto il giorno a riscaldarsi con una piccola stufetta a gas dentro il suo stanzino. Per fortuna che quel posto era un buco, altrimenti quella stufa non sarebbe bastata a riscaldargli neanche i piedi.
“ Odio i bambini! Odio la scuola! L’ho sempre odiata ed ora mi ritrovo a doverci stare mattina e pomeriggio. Ma glielo dirò a Marvy, niente più turno pomeridiano, almeno per due settimane. Dannazione! Ora capisco perché nessuno vuole fare il turno di pomeriggio, mi hanno fregato, ma domani gliela faccio vedere io.”
Al momento di dover uscire dallo stanzino per controllare le classi era stato assalito da un freddo terribile. Quella scuola sembrava una caverna, una dannata caverna. Aveva controllato tutti e due i piani, anche il seminterrato dove la temperatura era più bassa di qualche grado.
“ Qui sotto si gela. Il mio frigorifero è meno freddo!” pensò.
Dopo aver controllato tutte le classi e tutti gli uffici e tutti i laboratori prese la scopa, diede un’ultima ripulita ai corridoi prima di tornarsene nel suo stanzino a prendere la sua roba.
Era pronto a spegnere le luci quando sentì un rumore, una specie di gemito. Che ci fosse qualcuno a scuola? Impossibile.
“Forse è un ladro” pensò. “Un maledetto ladro che è entrato senza che me ne accorgessi. Ma come ha fatto ad intrufolarsi? Ho controllato tutte le uscite”.
Prese un bastone posto vicino alla scrivania e si avvicinò al corridoio laterale, a piccoli passi, cercando di non fare il ben che minimo rumore. Gli tremava la mano ma era pronto a colpire forte quel maledetto che si era entrato lì dentro. Continuò ad avanzare rimanendo vicino al muro, dietro l’angolo ci stava l’intruso e lui lo avrebbe punito.
Ecco, era vicinissimo allo spigolo della parete, l’intruso stava lì dietro. Si stese al muro ed iniziò a sporgersi a poco a poco per non farsi vedere e per guardarlo in faccia. Guardò una prima volta e non vide nulla, guardò una seconda e cominciò ad intravedere un’ombra, guardò una terza volta e sobbalzò. C’era davvero qualcuno lì dietro, Billy iniziò a tremare, quel bastone sembrava essere diventato ancora più pesante.
Cercò di farsi coraggio e preparò la sua arma, lo afferrò con tutte e due le mani, si tenne pronto per attaccare, non l’avrebbe fatta franca quell’intruso. Era pronto, raccolse le energie e si gettò allo scoperto. Non appena riuscì a vedere bene l’intruso ritrasse il bastone ed abbandonò i suoi propositi belligeranti.
- E tu chi diavolo sei? - disse.

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