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Aisha 3 l'idea

Ne ho discusso a lungo con Cesca, a letto, intrecciati come un cesto di vimini, il solo led della TV a dare luce alla stanza.

Con lei trovo la pace, con lei trovo la vita, con lei cerco di trovare anche la soluzione del problema di Tonio,
e la piccolina dopo un poco mi fa ”ma il tuo amico professore, cosa sa della vita privata di questa ragazza? C’è un’assistente sociale per il supporto psicologico nella sua scuola? Ha provato ad interessare anche non so, il preside, o qualche collega, al problema? O fa il Don Chisciotte tutto solo e disarmato come un certo PDL che tenero tenero, ha acceso un faro nella mia notte?

Francesca trova sempre il modo di farmi sciogliere il sangue nelle vene, che ancora oggi, mi stupisco come possa esistere per me, solo per me, una tale meraviglia.

Comunque, come al solito, è lei che ha avuto un’idea che suona plausibile, ci recheremo ospiti a casa di Tonio, e lui farà in modo di farla ”casualmente incontrare” con Aisha, e vediamo se l’intuito di Cesca potrà darci delle chiavi di lettura.

Un veloce giro di telefonate ed eccoci tutti a Lastra a Signa, nella villetta di Tonio, a cospirare come bolscevichi prima maniera.

Tonio ha idea di coinvolgere Helogher nell’organizzazione di questo”incontro”, e così, l’indomani, stessa stanza, stessi ”cospiratori” con in più la notevole presenza della ragazza di madre russa.

Il prodotto di questo conciliabolo è; Helogher organizzerà un raduno per alcune ragazze della classe, per festeggiare un qualcosa che si inventerà al momento, in un baretto fuori città, in zona Lastra a Signa appunto, e lì dopo un po’, per caso, ci recheremo Tonio Francesca ed io, poi, dopo la”sorpresa”di questo incontro fuori scuola, le dovute presentazioni, lasceremo tutto al caso ed all’improvvisazione di Cesca.

A guardare il luccichio negli occhi di Helogher e di Francesca, mi rendo ancora una volta conto, di quanto sia stato fortunato nel dedicare la mia vita ai giovani.

Io e Tonicchio siamo usciti nel cortiletto lasciando le ragazze a perfezionare la “trama” e come ai tempi dell’università abbiamo camminato e parlato e ricordato e rimpianto, poi Tonio mi ha confessato che il ricordo di Laura non gli da pace, non gli dà tregua, nè di giorno nè di notte.

Ed io, di nuovo, ho cercato di dirgli che non deve sentirsi responsabile; ma inutilmente, temo.

 

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