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lucciole

A ricordare le lucciole dentro ai tuoi occhi, che mi parevano danzare in fuochi spenti.
Non ci aspetteranno più le notti a dormire sui pavimenti e il sole, quando al risveglio, sembrava abbagliare quello che le nostre mani vigliacche non avevano ancora distrutto.
Cosa rimane delle nostre belle parole, cosa rimane se non pugnali e sangue sporco?!
Vorrei poterti dire tutto il luccichio che è rimasto, ma s’è dissolto da tempo, dentro me.
Allora provo a calpestarti un altro po’, per farti crollare l’idea di me e della mia finta santità, eppure sbaglio, nuovamente cado, perché a soffrire non son più la sola.
Vorrei comprensione, allora mi compatisco, ma ciò che vorrei veramente è che mi odiassi, perchè sarebbe più semplice brillare nell’unica strada che mi rimane.
Vorrei che mi perdonassi, per non essere stata la luce che credevi, ma se soltanto potessi risplendere in tutti i tuoi giorni, senza me, faresti cadere a terra, in un tonfo sordo, tutti i miei sassi.

 

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6 commenti:

  • matteo picuti il 04/11/2010 21:44
    bbbrava!!!! complimenti, mi è piaciuta un sacco
  • marco moresco il 23/10/2007 12:19
    che mi parevano danzare in fuochi spenti... bella immagine... e dillo che hai cinquant'anni, che male c'è?
  • marco moresco il 23/10/2007 12:19
    che mi parevano danzare in fuochi spenti... bella immagine... e dillo che hai cinquant'anni, che male c'è?
  • Ivan Benassi il 12/08/2007 18:53
    Tornerò a rileggerti, non sei mai banale, anche se un po' complessa. Ciao.
  • Angela Maria Tiberi il 10/08/2007 22:02
    Le lucciole illuminano la notte d'estate. Sappi che l'amore e la fede illuminano il nostro cammino. Angela

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